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Festa di tutti i Santi 1 Novembre 2017


FESTA DI TUTTI I SANTI [SCARICA]

1 Novembre 2017

Il cuore di ognuno desidera la felicità che per noi cristiani è la santità.

Per orientarci verso la santità disponiamo di una mappa precisa: le beatitudini del Discorso della Montagna in cui Gesù parla di una nuova alleanza, di una nuova relazione di amore tra Dio e il suo Popolo.

Dopo aver ricevuto il battesimo, Gesù inizia il ministero pubblico predicando il Regno (cfr. Mt 4, 17) e chiamando alla sua sequela alcuni che diventano suoi discepoli (cfr. Mt 4, 18-22). E’ un rabbì seguito da una folla costituita anche da malati, poveri, persone che soffrono e piangono (cfr. Mt 4, 23-25). Egli guarda empaticamente tutti, comprende le loro emozioni e si lascia interrogare dai loro bisogni.

Secondo l’evangelista Matteo, Gesù, guardando attentamente le folle, decide di consegnare loro le promesse di Dio che sono un programma di vita per chi vuole conoscere e seguire la logica del Padre. Sale sul monte che per definizione è il luogo della rivelazione di Dio e, come un nuovo Mosè, ultimo e definitivo, perché dopo di Lui non ce ne saranno altri, trasmette la bella e buona notizia, il Vangelo. Non si tratta di una nuova legge ma di una parola che viene dall’“alto”, da Dio, che svela la novità attuata dalla Sua Persona: il Regno.

Gesù per nove volte dice ad alta voce “ashrè”, esortazione ebraica che incoraggia ad andare avanti nonostante le difficoltà ed indica uno stile di vita da maturare, lo stile del Regno di Dio. Il termine italiano “beati” che traduce il greco “makàrioi” va considerato, dunque, come invito alla pienezza di vita, alla consapevolezza di una gioia che niente e nessuno potrà mai né rapire, né spegnere (cfr. Gv 16, 23).

La promessa di Gesù è “essere con Dio”, “essere suoi figli”; il Regno di Dio è “la comunione dei Santi del cielo e della terra, la comunione dei fratelli di Gesù, figli di Dio. Noi cristiani viviamo in comunione anche se, a causa dell’egoismo, non ci crediamo davvero. Questa esperienza del regnare di Dio su di noi possiamo farla qui ed ora, alla sequela di Gesù: ciò accade […] quando sentiamo che solo Dio e il Vangelo di Gesù ci determinano, ci muovono, ci tengono in piedi” (Enzo Bianchi).

Essere “poveri nello spirito” attendendo Dio e la sua giustizia apre alla beatitudine di ricevere come dono il “Regno dei cieli”.

Vivere “nella condizione delle lacrime”, o perché si invoca aiuto da Dio o perché si grida per dolore, comporta già ora essere consolati dal Consolatore che ci accompagna nelle sofferenze e ci aiuta a comprendere la gioia eterna, quando Dio asciugherà le lacrime da ogni volto (cfr. Is 25, 8; Ap 7, 17; 21, 4).

Vivere nella mitezza senza cedere alla prepotenza, alla violenza e ad ogni forma di aggressione, significa possedere la terra promessa da Dio e pregustare, già in questo mondo, una risposta di amore da parte dell’umanità. Coloro che hanno fame e sete di giustizia, avranno da Dio quella sazietà che darà senso all’inquietudine che li ha accompagnati.

I misericordiosi nella vita “obbligheranno” Dio a dare loro Misericordia perché, come dicevano i Padri del deserto, Dio obbedisce ai misericordiosi (cfr. Lc 6, 36).

I puri di cuore che guardano alle persone e agli eventi della vita con gli occhi trasparenti di Dio, senza maschera alcuna, “vedranno Dio” perché hanno sempre visto la realtà con i suoi occhi.

I costruttori di pace, poi, che in ogni situazione conflittuale della vita, hanno anteposto, come bene primario, l’armonia, saranno chiamati figli di Dio perché lo sono.

Tutti coloro che, abitando il mondo, saranno insultati e perseguitati per la giustizia o subiranno, per menzogna, ogni sorta di cattiveria a causa della fedeltà a Gesù, non cedendo alla tentazione di avere a tutti i costi il plauso o il successo, si rallegreranno perché avranno la “ricompensa nei cieli” che consiste nel Suo amore.

La festa di tutti i Santi è la festa del nostro Destino che non è la morte ma la pienezza della vita, la vita eterna.

“La comunione dei Santi” che oggi festeggiamo ci aiuti a comprendere il vero senso della vita e ci aiuti ad essere santi, felici per sempre. ​​

✠ Francesco Savino