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Trasfigurazione del Signore Domenica 6 Agosto 2017


TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE [SCARICA]

Domenica 6 Agosto 2017

In questa XVIII Domenica del Tempo Ordinario, in cui celebriamo la festa della Trasfigurazione del Signore, ci viene proposto di passare dalla sfigurazione, che il peccato produce dentro e fuori di noi, alla trasfigurazione del Volto di Cristo in cui si rivela pienamente la gloria che Dio ha preparato per ciascuno.

Dalla prima Lettura, tratta dal Libro del profeta Daniele, siamo aiutati a vedere, nella figura apocalittica del “figlio dell’uomo”, il Signore Gesù che nella trasfigurazione, anticipo e primizia della resurrezione, porta a compimento la visione profetica: è Lui il “Figlio dell’uomo”, Lui rivela l’uomo all’uomo. La seconda Lettura, tratta dalla Seconda Lettera di san Pietro, ci esorta a credere fermamente a quanto viene trasmesso dalla parola di testimoni i quali non hanno creduto a racconti inventati.

Il volto trasfigurato del Signore è preludio della Sua Pasqua (non a caso i fratelli ortodossi definiscono questa festa la “Pasqua dell’estate”) ed è anche anticipo della nostra pasqua, della risurrezione dell’umanità: questo è il destino dell’umanità e dell’intera creazione.

La Trasfigurazione trasfonde una luce che ci conduce verso la bellezza del Volto di Gesù: davanti a Lui e alla Sua Parola possiamo e dobbiamo soltanto sostare in contemplazione e silenzio. Contemplare è più del semplice guardare: è penetrare profondamente in ciò che si vede, fino ad esserne plasmati, trasformati. Per questo Pietro, davanti a tanta Bellezza, esclama «Maestro, è bello per noi essere qui!». Si tratta di una bellezza straordinaria, non esteriore: è ciò che riflette la bellezza di Dio, lo stile con cui Dio opera. Bella è Maria, la Tota Pulcra, la tutta bella perché ha lasciato trasparire l’opera di Dio.

Il mistero della bellezza che rifulge nel Volto di Gesù ci è rivelato dalle parole che i discepoli udirono sul Tabor: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». Gesù è «il più bello tra i figli dell’uomo» perché vive nell’obbedienza alla volontà del Padre: «mio cibo è fare la volontà del Padre».

Come i discepoli di Gesù, noi che siamo la Sua Chiesa, irradiamo bellezza, la vera bellezza, quella che non passa, la Sua Bellezza, quando ascoltiamo la Sua Parola e ne diamo testimonianza con la vita. Se sostiamo a contemplare il Volto di Cristo, prende dimora in noi il verbo di Dio, fissa in noi la Sua Tenda e fa di noi la Sua dimora. E anche noi diventiamo capaci di opere belle che irradiano la bellezza, lo stile di Dio.

La contemplazione del Volto trasfigurato di Cristo ci faccia sperimentare l’ebbrezza della libertà dei figli di Dio che compiono le sue stesse opere belle: «Il Signore è lo Spirito e dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà. E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore» (2Cor 3,17b-18).

Questo l’augurio per questa Domenica.

   Francesco Savino