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V DOMENICA DI PASQUA 24 aprile 2016


V DOMENICA DI PASQUA 24 aprile 2016 [SCARICA]

Viviamo il tempo pasquale e il Vangelo di oggi, V Domenica,  ci invita a soffermarci sulla glorificazione di Gesù, avvenuta attraverso la sua passione, morte e resurrezione. ʺQuando Giuda fu uscito dal cenacolo, Gesù disse: ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in Luiʺ (Gv 13,31). L’ʺoraʺ per l’evangelista Giovanni è quella della Croce  e della   Resurrezione, cui seguirà l’ effusione dello Spirito in cui Gesù manifesterà in maniera compiuta (Gv 19,30) la ʺgloriaʺ (Kabod) del Padre, che è assoluta verità di Amore straordinariamente unico. Contemporaneamente  sarà il Padre a manifestare in maniera compiuta la ʺgloriaʺ del Figlio, che è manifestazione storica della verità di Dio come Amore.

E’ bello ascoltare che la gloria di Gesù è la gloria dell’Amore.  Non dimentichiamolo mai: se Gesù è risorto è perché il suo amore incondizionato verso Dio e verso i fratelli non poteva rimanere prigioniero della morte. Nella Resurrezione  è l’amore perfetto, totale e totalizzante di Gesù che vince la morte in maniera definitiva.

Il Vangelo di oggi ci ricorda che Gesù in quel   cenacolo, pur avendo la consapevolezza di chi lo avrebbe tradito, non soltanto non fa nulla per fermarlo ma, condividendo con il suo traditore un boccone di cibo, lo invita a fare tutto il più presto possibile ( Gv 13,25-27). Ed ora che Giuda è uscito dal cenacolo per concordare l’arresto, Gesù grida con convinzione che è arrivata la sua glorificazione e in Lui quella del Padre.

Umanamente parlando siamo nel momento della ʺnotte più profondaʺ, il momento  del tradimento dell’amore fedele e, proprio ora, ironia di ogni umana interpretazione, accade la ʺgloriaʺ.

L’unica strada che può portare alla gloria è quella dell’amore, senza ʺseʺ e senza ʺmaʺ. La logica di Dio non è la logica degli uomini: l’uomo ritiene che la gloria sia il risultato dell’esercizio del potere. Per Dio  la gloria coincide solo e soltanto con un amore che non chiede nulla, sciolto da ogni doppiezza. Nell’amore di Gesù sono sconfitti per sempre la violenza, il rancore, il tradimento e ogni forma di odio. E con l’autorevolezza e la credibilità che gli derivano da questo “amore indicibile e ineffabile”, Gesù annuncia il comandamento nuovo: ʺAmatevi gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altriʺ. Nuovo, ossia ultimo e definitivo,  esso contiene una grande verità. Dobbiamo amarci secondo  lo stile con cui Gesù ha amato i suoi fino alla fine.

Se noi cristiani saremo capaci di amare come ha amato Gesù, anche noi vinceremo il vero nostro nemico, la morte.  Vinceremo la morte con Gesù e in Gesù. ʺNoi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelliʺ (1 Gv 3,14). E’ il senso di tutta la vita cristiana! Ci viene chiesto, dunque, di ascoltare e di vivere questo comandamento nuovo, e solo così saremo veramente la Comunità di Gesù, capaci di evangelizzare. La credibilità dell’annuncio del Vangelo, della trasmissione della fede, consiste nel vivere il comandamento nuovo: ʺda questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altriʺ.

Siamo invitati ad una verifica radicale sul nostro modo di amare non dimenticando che la parola “amore” è una parola molto abusata e spesso equivocata, parola che a pronunciarla male brucia le labbra, dicevano i rabbini. E con padre Ermes Ronchi, aggiungo: ʺnoi confondiamo spesso l’amore con un’ emozione o un’ elemosina, con un gesto di solidarietà o un gesto di condivisione. Amare sovrasta tutto questo, perché contiene il brivido emozionante della scoperta dell’altro, che ti appare non più come un oggetto, ma come un evento, come colui che ti dà il gusto del vivere, che spalanca sogni, che ha la forza dolce delle nascite, che ti fa nascere, con il meglio di te. Per amare devo guardare una persona con gli occhi di Dio, quando adotto il suo sguardo luminoso divento capace di scoprirne tutta la bellezza e grandezza e unicitàʺ.

Convertiamoci a questo amore. Al modo di amare di Gesù.

Buona Domenica di amore autentico!

†  Francesco Savino