Pellegrinaggio terra Santa



 
 

Inizia sabato 15 novembre, per terminare il 22 novembre, il pellegrinaggio della nostra diocesi in Terra Santa e Giordania. Il pellegrinaggio è presieduto dal nostro vescovo, mons. Nunzio Galantino, segretario generale della CEI, ed è stato organizzato dall’Ufficio per la Pastorale del Turismo Religioso della Diocesi, diretto dal sacerdote don Carmine De Franco. Circa 100 i partecipanti. Il pellegrinaggio acquista un significato molto importante, alla luce del conflitto israelo-palestinese. Recarsi in Terra Santa vuol dire essere presenti accanto ai nostri fratelli israeliani e palestinesi con spirito di fraterna amicizia e solidarietà. Come si ricorderà, di recente, la presidenza della CEI, composta anche dal nostro vescovo, si è recata a Gaza e prima ancora, il segretario mons. Galantino in Iraq. Dal primo viaggio in Iraq è scaturito anche il progetto di Caritas Italiana di sostenere i cristiani perseguitati. Ed anche la nostra diocesi sarà chiamata dalla Caritas diocesana a contribuire.

 

    

 



 

Ai confratelli Sacerdoti
LL.SS
e, p.c. Al Vescovo



Lungo le strade dove Lui è passato,
ci accompagnerà
il nostro Vescovo
don Nunzio Galantino
Segretario Generale della CEI

La ragione della nostra vita è Cristo, il motivo della nostra esistenza è la ricerca del sapere, la curiosità che ci spinge a cercare nuove vie, nuove scoperte, ci rendono la vita migliore. Insieme a questo, occorre coltivare la nostra anima con la conoscenza, la cultura che ci evolve, costruendo una vita intrisa di buone relazioni. Per questo, il pellegrinaggio, è una bella occasione, sotto certi aspetti, è unica.


Il cristiano, in particolare, sa che la vita è un peregrinare ininterrotto, proteso verso sempre nuovi orizzonti, nuove mete fino all’ultima: l’incontro con Cristo. Di tutto ciò il pellegrinaggio è il paradigma, soprattutto della Chiesa pellegrina verso il traguardo finale, è immagine della stessa spiritualità cristiana: ”La nostra patria è nei cieli e di là aspettiamo come Salvatore il Signore Gesù Cristo” (Fil 3, 20)

Pellegrino è stato Israele dalla schiavitù alla terra promessa. Pellegrino errante è stato Abramo che ha accolto l’invito divino: “Esci dalla tua terra!”. Gesù stesso viene presentato costantemente in cammino per le strade della Palestina; itinerante verso la città santa, Gerusalemme, luogo della sofferenza, della Risurrezione, dell’Ascensione e dell’Effusione dello Spirito Santo. Gli Apostoli, i discepoli, sull’esempio del divino Maestro, sono stati senza fissa dimora, hanno accolto il suo invito di andare fino agli estremi confini della terra (Mt 28,19; Att 1,1-26) (2Cor 11,26).

Il Pellegrinaggio richiama la parabola stessa della vita, è contro la tentazione di fermarsi, di vivere fra i ristretti confini territoriali, privandosi degli orizzonti più vasti della Chiesa, nei quali restringiamo l’azione missionaria e la conoscenza. Il regno di Dio è uno e la sua famiglia è l’umanità, senza confini e barriere.

Il pellegrinaggio religioso muove i suoi passi in questa realtà nella quale privilegia i luoghi dello spirito: Terra Santa, Fatima, Lourdes, Ad Petri Sedem, Santiago de Compostela, i grandi itinerari lungo i quali sono disseminate le bellezze del creato, le testimonianze belle di antiche civiltà, l’arte, i segni della fede cristiana di cui sono ricchi  ... continua >>

 

 

DOCUMENTO INTEGRALE

... clicca qui »

 

DOWNLOAD

LOCANDINA

... clicca qui »

 

PROGRAMMA

... clicca qui »