
«Per noi cristiani, la questione dei poveri riconduce all’essenziale della nostra fede. […] I poveri, per i cristiani, non sono una categoria sociologica, ma la stessa carne di Cristo. […] Una Chiesa povera per i poveri incomincia con l’andare verso la carne di Cristo.» (n. 110 – Esortazione Apostolica Dilexi te, Papa Leone XIV)
Carissime/i,
il cammino di Avvento ci invita ad accogliere il Signore che viene nella storia, nelle nostre comunità e, soprattutto, nelle vite dei più poveri. È un tempo che ci ricorda che la carità non è un “di più”, ma il cuore stesso del Vangelo: è il modo concreto con cui riconosciamo Cristo nelle persone che portano i pesi più grandi, nelle famiglie che attraversano difficoltà, nei bambini che chiedono ascolto e futuro, in chi vive solitudine, malattia, fragilità.
In questo tempo forte, desideriamo rinnovare insieme lo stile di una Chiesa che si fa vicina, che cammina accanto e che non lascia nessuno indietro. Una Chiesa che non si limita a “fare opere”, ma costruisce relazioni, sostiene le fragilità, accende speranza e restituisce dignità.
Come Caritas Diocesana, proponiamo alcuni segni semplici, alla portata di ogni comunità, affinché l’Avvento diventi un cammino condiviso di carità, attenzione e prossimità. Ogni gesto, anche il più piccolo, può diventare luce nelle case di chi soffre.
.
Metti in GIOCO la GIOIA
III Domenica di Avvento – Domenica della Gioia
Invitiamo tutti i bambini e ragazzi, tutte le famiglie a portare un gioco nuovo (0-14 anni) da regalare a chi vive situazioni di fragilità. L’obiettivo è educare i più giovani alla carità concreta, alla rinuncia, alla condivisione e alla bellezza di farsi dono per gli altri. Un gesto che educa a donare, a rinunciare e a condividere la gioia.
Cosa portare:
-
un gioco nuovo (non usato);
-
non violento;
-
possibilmente educativo e creativo;
-
adatto alla fascia di età 0–14 anni.
Destinatari:
-
bambini e ragazzi in difficoltà appartenenti alla propria parrocchia;
-
in caso di raccolta abbondante, i doni in eccedenza potranno essere consegnati alla Caritas Diocesana.
Come gestire la raccolta:
-
predisporre un punto di raccolta in parrocchia durante la Messa della III Domenica di Avvento: consegnarlo all’ingresso, o deporlo davanti all’altare durante l’offertorio;
-
i catechisti, i volontari, i parroci sono invitati a sensibilizzare bambini, ragazzi e famiglie nelle settimane precedenti;
-
i giochi verranno consegnati ai minori tramite il parroco o i volontari della Caritas parrocchiale.
“Metti in gioco la gioia” è un invito a farci dono gli uni per gli altri, scoprendo che la felicità cresce quando si condivide e la gioia si moltiplica quando diventa dono.
Altre Proposte Pastorali di Avvento e Natale
(Suggerimenti semplici, lasciati alla creatività di ogni comunità parrocchiale.
Ogni parrocchia potrà scegliere o creare il segno più adatto al proprio territorio.)
-
La spesa che ACCENDE la SPERANZA
Raccolta alimentare per tutto il tempo di Avvento e Natale
Durante tutto il periodo di Avvento e Natale, nelle parrocchie potranno essere attivati punti di raccolta dove ciascuno potrà donare:
-
alimenti a lunga conservazione;
-
prodotti per l’infanzia;
-
prodotti natalizi confezionati (panettone, pandoro, torroni, cotechino sottovuoto, ecc.).
La raccolta verrà consegnata ai bisognosi tramite il parroco o i volontari della Caritas parrocchiale e potrà avvenire prima di Natale, Capodanno o Epifania.
Qualora alcune parrocchie raccolgano più del necessario, parte dei prodotti potrà essere condivisa con la Caritas Diocesana. Il vostro gesto accenderà speranza e dignità nelle case delle famiglie più in difficoltà del nostro territorio. Un dono semplice può accendere speranza sulla tavola di chi vive maggiori difficoltà.
-
Una tavola che accoglie
Invitare a pranzo famiglie fragili, persone sole o anziani. Può essere un pranzo comunitario o un gesto personale: una tavola che accoglie è sempre un segno di fraternità.
-
Vicini a chi è più fragile
Promuovere visite durante Avvento e Natale:
-
agli ammalati in ospedale o nelle abitazioni;
-
agli anziani nelle strutture o nelle loro case;
-
alle persone sole;
-
a chi vive lutto, solitudine o sofferenza.
Una presenza calda e discreta può accendere speranza nei momenti più difficili.
-
La cura che si fa dono
Raccogliere, in accordo con parroco e volontari, medicine di base da banco per sostenere famiglie con bambini, anziani o persone ammalate che non riescono a sostenere le spese essenziali.
Un piccolo gesto che porta un grande sollievo.
Questo tempo di Avvento ci chiede di essere segno di speranza, dove ciascuno può offrire un gesto di carità e vicinanza: in una tavola che accoglie, in una visita che consola, in un dono che rallegra un bambino, in una spesa che ridà dignità.
Ringraziamo le parrocchie, i volontari e tutte le comunità che, con creatività e compassione, sapranno trasformare questi suggerimenti in gesti concreti di Vangelo.
Buon Avvento di Carità e Santo Natale a tutti!
Il Direttore, don Giuseppe Cascardi
e l’Équipe della Caritas Diocesana di Cassano all’Jonio
