
In un mondo sempre più connesso, dove il digitale non è soltanto tecnologia ma architettura del vivere, il volume di Chiara Giaccardi e Mauro Magatti “Macchine celibi. Meccanizzare l’umano o umanizzare il mondo?” invita a una riflessione radicale: non tanto sulla potenza delle macchine, quanto sulla vulnerabilità dell’umano. Angelo Palmieri esplora come il calcolo e la seduzione del digitale ridisegnino le forme del pensiero, del desiderio e del senso, interrogando la possibilità — e l’urgenza — di un futuro più umano.
articolo: Avvenire Calabria
