
“Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?».
E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!»” (Mc 10, 51)
Non tutte le ferite lasciate dall’alluvione sono visibili.
Accanto alle case danneggiate e ai beni perduti, emergono fragilità interiori che chiedono ascolto, cura e accompagnamento.
Prosegue in questi giorni l’attività di visita e mappatura dei bisogni nelle abitazioni delle famiglie colpite dall’esondazione del fiume Crati, in particolare nelle zone di Lattughelle e dei Laghi di Sibari.
Le operatrici della Caritas Diocesana stanno entrando nelle case per incontrare le persone, raccogliere i bisogni più urgenti e proseguire un lavoro di accompagnamento che va oltre la sola consegna dei beni materiali.
Entrare nelle abitazioni significa toccare con mano le conseguenze dell’alluvione: ambienti ancora segnati dall’umidità, arredi ed elettrodomestici compromessi, difficoltà nel ripristinare una quotidianità serena. Ma, accanto ai danni materiali, emerge con forza anche un impatto emotivo significativo: senso di vulnerabilità, paura di nuove piogge, stanchezza e incertezza rispetto al futuro. Particolarmente delicate risultano le situazioni che coinvolgono anziani soli e famiglie con minori.
Per questo motivo, accanto alla distribuzione dei beni di prima necessità e dei materiali per la pulizia delle abitazioni, abbiamo attivato un servizio di supporto psicologico rivolto ad adulti, famiglie, bambini e adolescenti che stanno vivendo un momento di forte stress emotivo.
Come già comunicato, il servizio è coordinato dalla dott.ssa Silvia Cirigliano, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, e offrirà uno spazio di ascolto qualificato e riservato. Abbiamo inoltre accolto con gratitudine la disponibilità di padre Franco Granata che, compatibilmente con il suo ministero e secondo le necessità che emergeranno, potrà affiancare il servizio.
Il servizio psicologico è attivo su appuntamento al numero:
353 3284359
Per tutte le richieste e segnalazioni legate all’emergenza è attiva la mail: emergenzecaritascassanojonio@gmail.com
Resta inoltre sempre operativo il Centro di Ascolto Caritas diocesana al numero:
379 1883897
La ricostruzione non riguarda soltanto le case, ma anche le persone.
La Caritas Diocesana continuerà ad esserci, con discrezione e fedeltà, accanto a chi soffre, perché l’emergenza non è solo un evento, ma un cammino che chiede presenza nel tempo.
Cassano all’Ionio, 02/03/2026
don Giuseppe Cascardi
Direttore della Caritas diocesana

