
EMERGENZA ALLUVIONE SIBARITIDE
Aggiornamento n. 6
Nella mattinata odierna, nei territori gravemente colpiti dall’alluvione provocata dall’esondazione del fiume Crati nei pressi di Sibari e delle frazioni limitrofe, ha fatto visita alla Diocesi di Cassano all’Jonio il delegato nazionale per l’emergenza di Caritas Italiana, lo psicologo Ettore Fusaro, da anni impegnato nella gestione delle emergenze a livello nazionale.
La sua presenza si inserisce nell’attività di affiancamento alle strutture locali per la valutazione dei bisogni e per il monitoraggio costante della situazione sul campo, in stretto raccordo con la Caritas diocesana.
La visita si è svolta in un contesto di grave emergenza che interessa non solo il territorio della Diocesi di Cassano all’Jonio, ma anche quello dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati. Nei giorni scorsi l’esondazione ha determinato l’allagamento di vaste aree, numerose abitazioni invase dall’acqua, criticità alla viabilità e la necessità di evacuazioni precauzionali. Le operazioni di soccorso e assistenza proseguono senza sosta, con i Vigili del Fuoco e le forze di Protezione Civile impegnati nelle zone maggiormente colpite.
Primo momento: incontro presso la Parrocchia di Lattughelle
Il sopralluogo è iniziato presso la Parrocchia “San Raffaele Arcangelo” di Lattughelle, dove Fusaro ha incontrato il Vescovo, S.E. Mons. Francesco Savino, insieme ai rappresentanti della Caritas Diocesana di Cassano all’Jonio e della Caritas Diocesana di Rossano-Cariati.
Erano presenti:
- don Giuseppe Cascardi, direttore della Caritas Diocesana di Cassano all’Jonio;
- don Claudio Cipolla, direttore della Caritas Diocesana di Rossano-Cariati e delegato regionale Caritas Calabria per le emergenze;
- don Pietro Groccia, parroco di Sibari;
- operatori di entrambe le Caritas diocesane impegnati direttamente nell’emergenza;
- alcune volontarie della Parrocchia.
In questo primo momento è stato presentato il contesto generale dell’emergenza, illustrando quanto accaduto e le principali criticità riscontrate nelle comunità di Lattughelle e dei Laghi di Sibari.
Il Vescovo ha richiamato con forza il principio di sussidiarietà con le istituzioni, chiedendo chiarezza rispetto alle modalità con cui Caritas Italiana intende accompagnare questa emergenza, con un’attenzione particolare verso una realtà periferica come la Calabria, che spesso vive condizioni strutturali di fragilità.
Fusaro ha sottolineato l’importanza di una lettura attenta del territorio, delle vulnerabilità e delle risorse presenti, condizione indispensabile per orientare interventi realmente mirati e sostenibili nel tempo.
Secondo momento: confronto con l’amministrazione comunale
Successivamente la delegazione si è recata presso il Centro Convegni di Sibari, dove il Comune ha attivato sin da sabato un centro di raccolta e smistamento indumenti e beni di prima necessità.
Lì si è svolto un confronto proficuo con l’amministrazione comunale, rappresentata da alcuni assessori e consiglieri comunali. Il dialogo si è concentrato sulle conseguenze dell’alluvione, sull’organizzazione degli aiuti e sulla necessità di mantenere un coordinamento costante tra istituzioni civili e realtà ecclesiali.
È emerso con chiarezza come la collaborazione tra autorità locali, Protezione Civile e Chiesa diocesana sia fondamentale per garantire presenza, vicinanza e sostegno concreto alle famiglie.
Terzo momento: riunione di coordinamento al Dormitorio
La delegazione ha poi fatto tappa al Dormitorio “Padre Lazzaro Longobardi”, sede del centro raccolta della Caritas diocesana, dove si è svolta una riunione di coordinamento.
In questo momento operativo Ettore Fusaro ha offerto indicazioni e suggerimenti concreti su come portare avanti l’emergenza nel tempo secondo lo stile Caritas: non solo risposta immediata ai bisogni materiali, ma strutturazione di un percorso di ascolto, accompagnamento personalizzato delle famiglie, monitoraggio continuo delle fragilità e programmazione di interventi che guardino anche alla fase successiva.
È stato ribadito con forza che l’identità della Caritas non si esaurisce nell’immediatezza dell’emergenza. Se il “fare” è importante e qualifica l’azione, ancora più decisivo sarà “esserci” dopo, quando l’attenzione mediatica diminuirà e molti andranno via. La vera sfida sarà accompagnare la fase successiva, intercettando le fragilità che emergeranno nel tempo.
Una nuova criticità
Nel frattempo, la situazione si è ulteriormente aggravata.
Il fiume Crati ha nuovamente esondato: un argine ai Laghi di Sibari si è rotto e l’area è tornata ad essere sommersa dall’acqua. Le famiglie sono state nuovamente evacuate e il lavoro faticosamente avviato in questi giorni rischia di essere compromesso. Questo nuovo evento rende evidente quanto sia necessario non abbassare la guardia. L’emergenza è ancora in corso e richiede continuità, coordinamento e responsabilità condivisa.
Raccolte attive e continuità degli interventi
Accanto al lavoro di coordinamento e accompagnamento, proseguono le raccolte già attivate nei giorni scorsi.
Continua la raccolta e la distribuzione di beni di prima necessità, con particolare attenzione a:
- materiali indispensabili per la pulizia e il ripristino delle abitazioni alluvionate;
- prodotti per l’igiene personale;
- prodotti per l’infanzia;
- generi alimentari a lunga conservazione.
Le donazioni vengono raccolte e smistate attraverso il centro operativo della Caritas diocesana, in costante raccordo con il centro comunale attivato presso il Centro Convegni di Sibari, per garantire una distribuzione ordinata, equa e realmente rispondente ai bisogni.
L’aggravarsi della situazione ai Laghi di Sibari, con la nuova esondazione e le ulteriori evacuazioni, rende ancora più urgente mantenere attive e rafforzare tutte le forme di sostegno.
Raccolta fondi straordinaria
In questo scenario diventa ancora più urgente sostenere la raccolta fondi straordinaria “Emergenza Alluvione Sibaritide”, che consentirà di intervenire con tempestività nelle situazioni più gravi e di accompagnare le famiglie nel percorso di ricostruzione delle abitazioni e di ripristino dei beni perduti.
Le offerte possono essere inviate tramite:
Bonifico Bancario
IBAN: IT37 V076 0116 2000 0001 3001 870
BancoPosta
Intestato a Curia Vescovile di Cassano all’Jonio
IBAN: IT61X0306234210000002478892
Banca Mediolanum S.p.A.
Intestato a Diocesi di Cassano allo Jonio
Causale: Emergenza Alluvione Sibaritide
Si raccomanda di indicare correttamente la causale per garantire una gestione trasparente e dedicata delle somme raccolte. Qualora nelle parrocchie vengano organizzate collette straordinarie, le offerte potranno essere consegnate presso l’Ufficio Economato della Diocesi, che provvederà al corretto versamento sui conti dedicati all’emergenza.
La Caritas Diocesana continuerà ad essere presenza costante accanto alle comunità colpite, in collaborazione con le istituzioni e con le altre Caritas del territorio.
La solidarietà non può fermarsi proprio ora.
Cassano all’Ionio, 20/02/2026
don Giuseppe Cascardi
Direttore della Caritas diocesana
