
Nel corso di queste settimane, come Caritas Diocesana della Diocesi di Cassano all’Jonio, abbiamo continuato con costanza l’attività di monitoraggio e accompagnamento delle famiglie colpite dall’alluvione che ha interessato il territorio della Sibaritide.
Insieme all’équipe Caritas e ai volontari, proseguiamo nelle visite domiciliari, entrando nelle abitazioni per ascoltare le persone, rilevare i bisogni e sostenere, anche dal punto di vista umano, chi vive ancora una situazione di fragilità. Questo lavoro capillare ci consente di offrire risposte immediate, ma anche di orientare interventi più strutturati, costruiti a partire dalle reali necessità dei nuclei familiari.
Accanto alla distribuzione di beni di prima necessità e al sostegno materiale, resta centrale l’ascolto, che si conferma strumento essenziale per intercettare le situazioni più delicate e accompagnarle nel tempo.
Questo cammino si realizza in comunione con la parrocchia “San Raffaele Arcangelo” e il suo parroco don Pietro Groccia.
In questo tempo segnato dal Triduo Pasquale e dalla Pasqua del Signore, il nostro Vescovo, S. E. Mons. Francesco Savino, invita tutta la comunità diocesana a vivere questi giorni con uno sguardo capace di farsi prossimità concreta:
“La Pasqua di Gesù ci ricorda che nessuna ferita è destinata a rimanere senza speranza. Anche nelle prove più dure, il Signore continua ad aprire cammini di vita nuova.
Per questo, come comunità, siamo chiamati a non lasciare soli i fratelli e le sorelle che vivono nel dolore, ma a farci segno concreto di una carità che rialza, accompagna e restituisce dignità.
In questo tempo santo, desidero rilanciare con convinzione la raccolta fondi promossa dalla Caritas diocesana: è un segno concreto di speranza e di cura, un gesto semplice ma prezioso attraverso il quale ciascuno può contribuire alla rinascita delle famiglie colpite dall’alluvione.
Invito tutti, parrocchie, comunità e singoli fedeli, a partecipare con generosità, perché la speranza della Pasqua diventi visibile nelle opere e nella condivisione.”
In questo stesso orizzonte, sento il bisogno di condividere una riflessione che nasce dall’esperienza vissuta accanto alle famiglie colpite: in questi giorni, segnati ancora dalle ferite dell’alluvione, il fango è per molti il segno più evidente della distruzione, della fatica e dello smarrimento vissuto.
Eppure, nel Vangelo di Giovanni (9,1-41), Gesù utilizza proprio del fango per ridare la vista al cieco nato. È un gesto sorprendente, che ci invita a guardare la realtà con occhi nuovi. Anche ciò che appare solo come segno di rovina può diventare, nelle mani di Dio e attraverso la cura degli uomini, occasione di rinascita.
Come Caritas, abbiamo scelto di rileggere proprio da qui il nostro servizio: entrare nelle case ancora segnate dal fango non solo per ripulire e aiutare, ma per accompagnare le persone a ritrovare speranza, dignità e futuro.
In questo tempo di Pasqua, chiediamo al Signore di donarci uno sguardo capace di vedere oltre il fango, per riconoscere, anche nelle situazioni più difficili, i segni di una vita che può ricominciare.
Tra gli interventi attivati, riteniamo particolarmente importante il servizio di supporto psicologico, già avviato per accompagnare le persone che portano ancora i segni interiori di questa catastrofe. Prendersi cura delle ferite invisibili è oggi essenziale quanto rispondere ai bisogni materiali.
Chiunque avesse necessità può contattare il servizio di supporto psicologico ai seguenti recapiti:
📞 353 3284359
📧 emergenzecaritascassanojonio@gmail.com
Alla luce di tutto questo, rinnovo, insieme al nostro Vescovo, l’appello a tutta la comunità ecclesiale e civile a continuare a sostenere le famiglie colpite dall’alluvione, affinché il tempo della Pasqua diventi occasione concreta di solidarietà e di speranza condivisa.
È possibile contribuire attraverso una donazione:
Bonifico Bancario
Banca Mediolanum S.p.A.
IBAN: IT61 X030 6234 2100 0000 2478 892
Intestato a: Diocesi di Cassano allo Jonio
Causale: Emergenza alluvione Sibaritide
I fondi raccolti continueranno ad essere utilizzati con criteri di trasparenza e responsabilità, in raccordo con le istituzioni locali, per rispondere ai bisogni emergenti e accompagnare i percorsi di ripresa.
Con gratitudine per quanto già espresso in termini di vicinanza e sostegno, invito a proseguire questo cammino di carità, segno concreto di una comunità che non dimentica.
A tutti giunga l’augurio di vivere un santo Triduo Pasquale e una Pasqua colma di speranza e di rinnovata fraternità.
Cassano all’Ionio, 01/04/2026
don Giuseppe Cascardi
Direttore della Caritas diocesana
