19 Febbraio 2026

Quaresima e Pasqua di Carità

Un cammino di conversione che diventa carità concreta

Introduzione

«Verso i poveri, infatti, Dio mostra una particolare predilezione: prima di tutto a loro è rivolta la parola di speranza e di liberazione del Signore. Perciò, pur nella condizione di povertà o di debolezza, nessuno deve sentirsi abbandonato.

La Chiesa, se vuole essere di Cristo, dev’essere Chiesa delle Beatitudini, Chiesa che fa spazio ai piccoli e cammina povera con i poveri, luogo in cui i poveri hanno un posto privilegiato» (Papa Leone XIV, Esortazione apostolica Dilexi te, sull’amore verso i poveri, n. 21)

 

La Quaresima e la Pasqua sono un tempo favorevole per riscoprire il cuore del Vangelo: la conversione che si fa carità concreta. Le parole di Papa Leone XIV ci richiamano con forza a una Chiesa che non si limita a parlare dei poveri, ma sceglie di camminare con loro, riconoscendoli come luogo privilegiato dell’incontro con Cristo.

 

In questo orizzonte si colloca il cammino della Quaresima e Pasqua di Carità 2026, che la Caritas diocesana propone alle comunità parrocchiali come un percorso semplice e condiviso. Non si tratta di aggiungere nuove attività, ma di abitare il tempo liturgico con uno stile evangelico fatto di attenzione, prossimità e responsabilità verso le fragilità presenti nei nostri territori.

Per ogni tappa della Quaresima e fino alla Pasqua viene suggerito un gesto concreto di carità, alla portata di tutte le parrocchie, perché l’ascolto della Parola e la preghiera trovino un’espressione visibile nella vita quotidiana. Piccoli segni, vissuti insieme, capaci di educare le comunità a una carità che non è episodica, ma diventa modo di essere Chiesa.

Questo percorso desidera accompagnare sacerdoti, consacrati e consacrate, operatori pastorali e fedeli laici a vivere la carità non come un ambito separato, ma come lo stile con cui la comunità cristiana testimonia il Vangelo e rende credibile la speranza.

Le proposte qui presentate non intendono essere vincolanti, ma vogliono offrire spunti e orientamenti comuni. Ogni parrocchia, a partire dalla propria realtà e dai bisogni del territorio, è invitata a vivere questo tempo con creatività e responsabilità, individuando anche gesti di carità diversi o ulteriori, se ritenuti più significativi e utili per la propria comunità parrocchiale

 

I Domenica di Quaresima – 22 febbraio

Le tentazioni

Vangelo «Non di solo pane vivrà l’uomo» (Mt 4,4)

 

Riflessione
Gesù nel deserto ci mostra che la vera tentazione è vivere chiusi in noi stessi. La carità spezza l’indifferenza e apre alla responsabilità verso l’altro.

 

Gesto di carità

Segnalare alla Caritas parrocchiale o al parroco una persona o una famiglia in difficoltà del territorio, per favorire un primo contatto di ascolto, accoglienza e accompagnamento.

 

II Domenica di Quaresima – 1° marzo

La Trasfigurazione

Vangelo «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo» (Mt 17,5)

 

Riflessione
Sul monte Gesù rivela il volto luminoso dell’amore del Padre. Ascoltarlo significa imparare a riconoscere e accogliere la fragilità degli altri.

 

Gesto di carità

Visitare un anziano solo o una persona ammalata, in ospedale, nei centri per anziani o nelle loro case anche con una semplice telefonata o un momento di compagnia.

 

III Domenica di Quaresima – 8 marzo

La Samaritana

Vangelo «Chi berrà dell’acqua che io gli darò non avrà più sete» (Gv 4,14)

 

Riflessione
Gesù si ferma, ascolta e dialoga. Ogni incontro può diventare luogo di salvezza quando si traduce in attenzione concreta ai bisogni dell’altro.

 

Gesto di carità

Raccogliere generi alimentari a lunga conservazione (pasta e riso, olio, latte, legumi in scatola o secchi, tonno e carne in scatola, conserve di pomodoro e sughi pronti, sale, prodotti per la colazione), prodotti per l’infanzia (pannolini, salviette, detergenti delicati, latte in polvere, omogeneizzati, cereali o farine, pastine) e prodotti per l’igiene personale (sapone, shampoo, dentifricio, detergente intimo, assorbenti), da destinare alla Caritas parrocchiale come segno concreto di condivisione e attenzione alle famiglie in difficoltà.

 

IV Domenica di Quaresima – 15 marzo

Il cieco nato

Vangelo «Andò, si lavò e tornò che ci vedeva» (Gv 9,7)

 

Riflessione
Gesù apre gli occhi del cieco. Anche noi siamo chiamati a cambiare sguardo, scegliendo uno stile di sobrietà e attenzione agli sprechi.

 

Gesto di carità

Condividere un pranzo con chi è privo del necessario. Ogni famiglia può invitare nella propria casa una persona o una famiglia che sta attraversando un periodo di difficoltà, come segno semplice di accoglienza e fraternità.

 

V Domenica di Quaresima – 22 marzo – Giornata diocesana della Carità

La risurrezione di Lazzaro

Vangelo «Io sono la risurrezione e la vita» (Gv 11,25)

 

Riflessione
Dio non resta indifferente davanti al dolore e alla morte. La carità è chiamata a generare vita nuova attraverso gesti concreti di condivisione e giustizia.

 

Gesto di carità

Partecipare alla Colletta diocesana della Carità, destinata al sostegno delle comunità di Lattughelle e dei Laghi di Sibari, duramente colpite dall’alluvione causata dall’esondazione del fiume Crati.

La colletta sosterrà gli interventi di aiuto immediato, la fase di pulizia delle abitazioni invase dal fango e il percorso di ricostruzione delle famiglie colpite.

 

Le offerte potranno essere inviate tramite i consueti canali diocesani:

 

  • Bonifico Bancario:
  • IBAN IT61 X030 6234 2100 0000 2478 892 – Banca Mediolanum S.p.A.

intestato a DIOCESI DI CASSANO ALLO JONIO

 

  • IBAN IT37 V076 0116 2000 0001 3001 870 – BancoPosta

intestato a CURIA VESCOVILE DI CASSANO ALL’JONIO

 

Causale: “Emergenza Alluvione Sibaritide”

 

Domenica delle Palme – 29 marzo

La Passione del Signore

Vangelo «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito» (Lc 23,46)

 

Riflessione
Nella Passione contempliamo l’amore di Gesù che si dona fino alla fine. La croce ci insegna una carità che resta accanto, con discrezione e fedeltà, soprattutto nel dolore.

 

Gesto di carità

Un segno semplice e silenzioso di vicinanza a persone e famiglie che vivono situazioni di sofferenza o lutto: una visita, una telefonata, un messaggio di incoraggiamento. In modo particolare, alle mamme e ai papà che hanno vissuto la perdita di un figlio.

 

Pasqua di Risurrezione – 5 aprile

La tomba vuota

Vangelo «Non è qui. È risorto» (Mt 28,6)

 

Riflessione
La Risurrezione annuncia che la vita vince la morte. La gioia pasquale diventa piena quando viene condivisa, soprattutto con i più piccoli.

 

Gesto di carità

Raccogliere farmaci di base da banco e prodotti sanitari di prima necessità (antipiretici, antidolorifici, farmaci per raffreddore e tosse, disinfettanti, garze, cerotti), da destinare alla Caritas parrocchiale per il sostegno delle persone e delle famiglie che faticano ad accedere alle cure.

 

 

Conclusione

Il cammino quaresimale ci conduce alla Pasqua, cuore della fede cristiana. I gesti di carità proposti non vogliono essere iniziative straordinarie, ma segni semplici e concreti di una conversione che diventa vita quotidiana nelle nostre comunità.

Nel solco del cammino della nostra Chiesa diocesana, ricordiamo l’insegnamento di mons. Francesco Savino, secondo il quale la Chiesa è chiamata ad accostarsi con umiltà alla vita dei più poveri, ascoltando le loro voci e facendo della prossimità verso chi soffre un criterio permanente della missione cristiana.

 

La carità, vissuta nella sobrietà, nell’ascolto e nella prossimità, rende visibile la speranza cristiana e rafforza il legame tra le nostre comunità e le persone più fragili del territorio. Che questo tempo di Quaresima e Pasqua di Carità aiuti ciascuno a riscoprire che la fede si esprime soprattutto nell’amore concreto verso i fratelli.

 

Con l’augurio di vivere una Quaresima autentica e una Pasqua di vera rinascita, nel segno della speranza e della carità.

 

Cassano all’Ionio, 16/02/2026

 

Il Direttore, don Giuseppe Cascardi,
e l’Équipe della Caritas Diocesana di Cassano all’Jonio