{"id":209,"date":"2023-12-28T14:25:32","date_gmt":"2023-12-28T13:25:32","guid":{"rendered":"https:\/\/cassanoalloionio.webdiocesi.it\/caritas\/caritas-diocesana-volontariato-unesperienza-che-fa-la-differenza\/"},"modified":"2023-12-28T14:25:32","modified_gmt":"2023-12-28T13:25:32","slug":"caritas-diocesana-volontariato-unesperienza-che-fa-la-differenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/caritas\/caritas-diocesana-volontariato-unesperienza-che-fa-la-differenza\/","title":{"rendered":"Caritas Diocesana- Volontariato: Un\u2019esperienza che fa la differenza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Volontariato: Un\u2019esperienza che fa la differenza<\/strong><\/p>\n<p>In occasione della Giornata Internazionale del Volontariato celebrata il 5 Dicembre e della Giornata Nazionale del Servizio Civile celebrata il 15 Dicembre, la Caritas diocesana di Cassano All\u2019Ionio ha organizzato, presso la parrocchia \u201cCuore Immacolato B.V. Maria\u201d di Trebisacce nel giorno 20 Dicembre, un incontro per invitare ad una riflessione profonda sul significato di Volontariato con la partecipazione di Sua Eccellenza Mons. Francesco Savino, vescovo della Diocesi di Cassano all\u2019Jonio e del Dott. Enzo Bova formatore e referente regionale del Servizio Civile Universale, accogliendo testimonianze di giovani del Servizio Civile Universale, operatori e volontari &nbsp;di Caritas, Misericordia e UNITALSI.<\/p>\n<p>Durante questa serata sono state restituite molteplici definizioni di Volontariato, a partire da quella rigorosa che lo indica come l\u2019attivit\u00e0 gratuita svolta a favore della collettivit\u00e0 da parte di cittadini organizzati in associazioni, nei diversi campi dell\u2019assistenza alle persone, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacit\u00e0 per gli altri, operando in modo libero e gratuito, ma anche le definizioni che Mons. Francesco Savino ha scelto di citare in sostegno del suo pensiero di volontariato come quella di Carlo Maria Martini esposta in una sua lettera pastorale: \u201cIl volontariato \u00e8 tempo donato , tempo dell\u2019incontro con il limite e con la sofferenza, il tempo della pazienza e del mutuo aiuto, lo spazio in cui ci si confronta con il volto del fratello e sorella pi\u00f9 debole, senza difendersi dietro a ruoli gi\u00e0 definiti\u201d e di Giuseppe Pasini che per anni ricopr\u00ec il ruolo di direttore della Caritas di Roma : \u201cVolont\u00e0 del cittadino che adempiuti i doveri di stato e civili, pone se stesso a gratuita disposizione della comunit\u00e0 ed impegna prioritariamente sul suo territorio le sue capacit\u00e0, i mezzi che possiede il suo tempo in risposta creativa ai bisogni della gente , ci\u00f2 attraverso un impegno continuativo\u201d.&nbsp; Il Dott. Enzo Bova, invece, definisce il volontario non come colui che dedica il suo tempo libero agli altri ma colui che libera il proprio tempo per gli altri. Spiega come negli anni il significato della parola \u201cvolontario\u201d \u00e8 mutata, passando dal definire chi svolgeva servizio militare volontariamente, ad oggi che \u00e8 usata in riferimento a chi svolge attivit\u00e0 al servizio della comunit\u00e0 e definisce cosa significa essere un giovane di servizio civile universale, servizio che non si pu\u00f2 identificare come volontariato nel senso classico e pieno ma che ha in s\u00e9 lo spirito e la cultura del volontariato e della gratuit\u00e0, \u00e8 donarsi e non aspettarsi nulla in cambio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/diocesi-cassano-jonio\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine-WhatsApp-2023-12-20-ore-21.13.22_6aa706d0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-22600\" src=\"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/diocesi-cassano-jonio\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine-WhatsApp-2023-12-20-ore-21.13.22_6aa706d0-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\"><\/a>Mons. Francesco Savino afferma come queste definizioni definiscano il codice identitario del volontario, ma nonostante la nobilt\u00e0 di questa scelta da parte di un individuo, il volontariato \u00e8 in crisi e le ragioni si trovano nella mancanza di lavoro, crisi della cultura della solidariet\u00e0 in favore della cultura dell\u2019indifferenza e ci invita a domandarci come promuovere una rinascita del movimento del volontariato suggerendo di far valere le ragioni comunitarie, umane, personali e religiose per organizzare il volontariato in modo efficace, di favorire il pensiero per cui noi siamo dono quindi noi possiamo donare noi stessi agli altri. Inoltre, il vescovo ci esorta a riflettere sul momento che stiamo vivendo che prevede come modello di sviluppo un\u2019economia fondata sulla generazione dello scarto, per questo \u00e8 fondamentale seminare i principi della gratuit\u00e0, del tempo donato con una testimonianza generosa del volontariato, del saper condividere un po&#8217; del proprio tempo con le persone emarginate con un impegno responsabile per costruire un nuovo umanesimo. Il volontariato forse in modo improprio a volte si sostituisce allo Stato in termini di aiuto umanitario, bens\u00ec sostenendo le attivit\u00e0 del terzo settore che appartiene ad un\u2019esperienza lavorativa, il volontariato \u00e8 altro e Mons. Savino propone il mondo del volontariato come quarto settore. Con l\u2019analisi di queste definizioni si toccano inevitabilmente gli elementi di identit\u00e0 del volontario, ovvero, la spontaneit\u00e0, la gratuit\u00e0, la continuit\u00e0 del servizio, la personalizzazione dei rapporti, lo spirito di servizio, che ci ha raccontato il Dott Enzo Bova, a farci capire come tali elementi vengono interiorizzati da un volontario arrivano delle testimonianze autentiche, quella di Kelly, una volontaria ed ex giovane del servizio civile universale che si trov\u00f2 a scegliere se continuare a svolgere il suo servizio presso Misericordie di Trebisacce, in piena pandemia da Covid-19, e che definisce la sua esperienza di servizio come \u201cfiamma che continua a bruciare nel nostro cuore perch\u00e9 il nostro impegno non si esaurisce con la fine del servizio civile\u201d. La testimonianza di Antonella che presta servizio civile presso \u201cL\u2019appetito vien studiando\u201d di Cassano allo Ionio che grazie a questa esperienza si \u00e8 chiesta se prendersi cura ed insegnare \u00e8 la sua stella e dice \u201cincontrare gli <em>ultimi <\/em>per me \u00e8 stato caos nella lista delle mie priorit\u00e0, \u00e8 vedere me stessa con occhi nuovi e reinventarmi ogni giorno per divenire la versione migliore di me cos\u00ec da poterla donare a chi \u00e8 il mio Prossimo\u201d. La voce di Maria Grazia, una giovane mamma che dopo una intensa esperienza di volontariato in Africa ha deciso di donarsi a favore della sua comunit\u00e0 ed ha scelto la Caritas per iniziare questo nuovo percorso, infine Pasquale, volontario di UNITALSI che descrive la faccia dei volontari, disoccupati, professionisti, lavoratori a cui il lavoro non basta ed hanno \u201cla possibilit\u00e0 di instaurare rapporti schietti e autentici, tu hai bisogno di me ed io sono qui con te, se le posizioni fossero invertite io sono sicuro che tu faresti lo stesso\u201d.<\/p>\n<p>\u00abIl bene bisogna farlo bene\u00bb non pu\u00f2 esistere volontariato di sola spontaneit\u00e0 senza aver ricevuto adeguata formazione che fornisce conoscenza, competenza, saper essere, ed \u00e8 Angela Marino che, da ottima moderatrice degli interventi, ricorda l\u2019attivazione del corso di formazione per animatori e operatori Caritas parrocchiale \u201cVivere la Carit\u00e0 attraverso l\u2019Ascolto e la Rel-Azione\u201d, che si svolger\u00e0 in 4 incontri dislocati sul territorio diocesano, la scadenza per le iscrizioni \u00e8 fissata entro il 5 Gennaio 2024.<\/p>\n<p><em>Francesca Rago<\/em><\/p>\n<p><em>Giovane in Servizio Civile Universale<\/em><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>TESTIMONIANZE:<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>RACHELE GENISE \u2013 Misericordia di Trebisacce<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 un grande onore essere qui oggi per condividere con voi la mia esperienza di volontariato iniziata con il Servizio Civile Universale presso la Misericordia di Trebisacce. Un&#8217;esperienza che ha assunto un significato particolare a causa della sfida che tutti noi abbiamo affrontato: la pandemia Covid-19. Quando ho iniziato questo percorso, mai avrei immaginato che saremmo stati coinvolti in un evento cos\u00ec straordinario come la pandemia. In un momento cruciale, ci \u00e8 stata offerta la possibilit\u00e0 di sospendere il nostro servizio, vista la complessit\u00e0 della situazione. Eppure, tutti insieme abbiamo preso una decisione unanime: continuare il nostro impegno!<\/p>\n<p>Abbiamo ritenuto che proprio in quei momenti difficili, il nostro contributo fosse pi\u00f9 necessario che mai. La pandemia ha colpito molte persone, aumentando la vulnerabilit\u00e0 di coloro che gi\u00e0 affrontavano difficolt\u00e0. Abbiamo capito che questo era il momento giusto per essere presenti, per offrire sostegno e speranza a chi ne aveva pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n<p>La mia esperienza alla Misericordia di Trebisacce ha avuto un impatto cos\u00ec profondo che ora sono rimasta come volontaria. Questa decisione \u00e8 stata motivata dalla consapevolezza che il nostro impegno non si esaurisce con la fine del Servizio Civile. Il Servizio Civile \u00e8 una fiamma che continua a bruciare nel mio cuore.<\/p>\n<p>La Misericordia mi ha insegnato l&#8217;importanza di mettere gli altri al centro delle nostre azioni, di essere empatici e di lavorare insieme per un bene comune.<\/p>\n<p>Inoltre, quest\u2019anno la Misericordia \u00e8 entrata nel venticinquesimo anno d\u2019attivit\u00e0. Questo anniversario ha reso la nostra missione ancora pi\u00f9 significativa, questo traguardo \u00e8 il risultato della dedizione, dell\u2019entusiasmo e del lavoro di squadra di ciascuno di noi per il bene della nostra comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi, con il cuore colmo di gratitudine, vorrei incoraggiare i ragazzi a considerare l&#8217;opportunit\u00e0 di fare un&#8217;esperienza di Servizio Civile Universale. Non si tratta solo di donare il proprio tempo, ma di abbracciare un viaggio che cambier\u00e0 il vostro modo di vedere il mondo.<\/p>\n<p>In conclusione, vorrei ringraziare ogni persona che ha reso possibile questa esperienza, il nostro Governatore Vincenzo Liguori, il nostro Vicegovernatore Valentino Pace, gli OLP, i volontari instancabili e coloro che abbiamo avuto l&#8217;onore di assistere. Grazie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Rachele Genise<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>ANTONELLA MASTROLORENZO \u2013 Caritas diocesana \u201cL\u2019Appetito Vien Studiando\u201d<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Buonasera a tutte e a tutti, sono Antonella, operatrice volontaria del Servizio Civile Universale presso il progetto L\u2019Appetito Vien Studiando che ha sede nei locali adiacenti il Seminario diocesano \u201cGiovanni Paolo I\u201d sito in Cassano allo Ionio.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 stato assegnato il compito di portare la mia testimonianza di questo anno di volontariato, bench\u00e9 non sia semplice per me racchiudere in pochi minuti un\u2019esperienza cos\u00ec intensa. Un anno fa non avrei mai potuto immaginare che questa esperienza di Servizio Civile Universale avrebbe stravolto un po&#8217; di cose nella mia vita. Muovere i primi passi in un nuovo contesto e prendermi cura di bambini e ragazzi gi\u00e0 fragili, all\u2019inizio ha generato in me paura di non essere all\u2019altezza, di sentirmi inadeguata. Poi nel corso dei mesi, e grazie soprattutto all\u2019aiuto della nostra OLP, della responsabile e delle altre educatrici, la sicurezza nelle mie azioni \u00e8 andata ad accrescere: infatti la mia stessa autostima da questa esperienza ne risulta rafforzata, mi sento capace di cose per cui in passato non mi sarei creduta capace.<\/p>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 solo questo, \u00e8 molto di pi\u00f9, pu\u00f2 davvero essere un\u2019esperienza che ti cambia la vita e la prospettiva da cui guardare le cose che solo un attimo prima potevano apparire cos\u00ec distanti: incontrare gli ultimi per me \u00e8 stato caos nella lista delle mie priorit\u00e0, \u00e8 vedere me stessa con occhi nuovi e reinventarmi ogni giorno per divenire la versione migliore di me cos\u00ec da poterla donare a chi \u00e8 il mio Prossimo, \u00e8 respirare speranza nonostante tutto il buio che pu\u00f2 orbitare intorno.<\/p>\n<p>Ho attraversato momenti di profonda inquietudine in cui mi sono interrogata e ho cercato di capire se gli studi svolti fino ad oggi siano stati davvero quelli pi\u00f9 affini a me, mi sono sentita persa e ho lottato per non accogliere questa nuova idea che a poco a poco si faceva strada in me: ma se io fossi realmente chiamata a prendermi cura? Se, dopo anni passati a rigettare l\u2019idea di insegnare, fosse proprio questa invece la mia stella? A questo proposito, mi sono ritrovata a pensare a quando anni fa non accolsi come avrei dovuto le parole di una persona che fu per me cruciale nel cammino della vita, e che forse sapeva gi\u00e0 tutto prima di me.<\/p>\n<p>Oggi so che forse ogni tassello che cercavo di mettere forzosamente a posto, e che nonostante tutti i miei sforzi continuava a non incastrarsi con me, probabilmente non faceva al caso mio. Stare in mezzo ai ragazzi, anche in mezzo ai combattimenti quotidiani, ha davvero la capacit\u00e0 di rasserenarmi e di rendermi felice: io entro in classe e so di essere al posto giusto nel momento giusto. A mensa, nelle ore di studio o in occasione di uscite didattiche, vederli felici mi fa sentire felice. Regalare loro attimi di serenit\u00e0 e ridere insieme, sono in assoluto due delle cose che preferisco.<\/p>\n<p>Vero \u00e8 che noi volontari siamo l\u00ec per essere al servizio ma ciascuno dei ragazzi ti d\u00e0 1000 volte tanto: quando i nostri sguardi si incrociano o quando ti prendono per mano e decidono di fidarsi di te. Ho compreso quanto un gesto che non ti aspetteresti mai da uno di loro o il semplice tocco di una mano possano essere potenti e arrivino a scombussolare il cuore, o quanto uno sguardo, bench\u00e9 non sempre amorevole, chieda in realt\u00e0 disperatamente attenzioni. In questi mesi ho imparato a decostruire idee e ad andare oltre la superficie, e a capire che spesso dietro un bambino capriccioso o rabbioso c\u2019\u00e8 in realt\u00e0 un disperato bisogno di sentirsi importante e di ricevere cure. E a me importa! Per tutto quello che mi ha donato e continua a donarmi questo anno e per quello che \u00e8 riuscito a smuovermi dentro, io non potr\u00f2 mai essere grata abbastanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Antonella Mastrolorenzo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volontariato: Un\u2019esperienza che fa la differenza In occasione della Giornata Internazionale del Volontariato celebrata il 5 Dicembre e della Giornata Nazionale del Servizio Civile celebrata il 15 Dicembre, la Caritas diocesana di Cassano All\u2019Ionio ha organizzato, presso la parrocchia \u201cCuore Immacolato B.V. 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