{"id":52,"date":"2021-10-18T22:00:00","date_gmt":"2021-10-18T20:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cassanoalloionio.webdiocesi.it\/caritas\/2021\/10\/18\/rapporto-2021-su-poverta-ed-esclusione-sociale\/"},"modified":"2024-04-24T12:18:51","modified_gmt":"2024-04-24T10:18:51","slug":"rapporto-2021-su-poverta-ed-esclusione-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/caritas\/rapporto-2021-su-poverta-ed-esclusione-sociale\/","title":{"rendered":"Rapporto 2021 su povert\u00e0 ed esclusione sociale"},"content":{"rendered":"<p>Uno spaccato dei volti e delle storie di povert\u00e0 in tempo di pandemia. \u00c8 quanto emerge dal Rapporto di Caritas Italiana su povert\u00e0 ed esclusione sociale che, facendo seguito ai 4 monitoraggi nazionali effettuati nel 2020, \u00e8 pubblicato on line sul sito<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.caritas.it\/pls\/caritasitaliana\/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=9651&amp;rifi=guest&amp;rifp=guest\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> www.caritas.it<\/a> <\/span>.<br \/>\nAlla vigilia della Giornata internazionale di lotta alla povert\u00e0, il Rapporto \u201cOltre l\u2019ostacolo\u201d, prende in esame: <strong>le statistiche ufficiali sulla povert\u00e0, i dati di fonte Caritas, il tema dell\u2019usura e del sovra-indebitamento, la crisi del settore turistico, lo scenario economico-finanziario, le politiche di contrasto alla povert\u00e0.<br \/>\n<\/strong> Come sottolinea il titolo, l\u2019obiettivo \u00e8 di cogliere e di evidenziare, a partire dalle situazioni e dalle storie incontrate sul territorio, elementi di prospettiva e di speranza. Esempi di risposta e resilienza, da parte di tanti attori, pubblici e private e in particolare delle comunit\u00e0 locali, capaci di farsi carico delle situazioni di marginalit\u00e0 e vulnerabilit\u00e0 affiorate nel corso della pandemia. Tale capacit\u00e0 spesso si \u00e8 incrociata con le risposte istituzionali offerte a livello nazionale ed europeo, dando luogo ad una serie di triangolazioni positive, che hanno evidenziato l\u2019importanza di lavorare in rete, assumendo responsabilit\u00e0 diverse ma condivise.<br \/>\n<strong><u>Caritas e pandemia<\/u><\/strong><br \/>\nIn linea con le statistiche ufficiali i dati rilevati dalle 218 Caritas diocesane sul territorio, espressione delle rispettive Chiese locali. In dodici mesi (nel 2020) la rete Caritas, potendo contare su 6.780 servizi a livello diocesano e parrocchiale, e oltre 93mila volontari a cui si aggiungono circa 1.300 volontari religiosi e 833 giovani in servizio civile, ha sostenuto pi\u00f9 di 1,9 milioni di persone. Di questi il 44% sono \u201cnuovi poveri\u201d, persone che si sono rivolte al circuito Caritas per la prima volta per effetto, diretto o indiretto, della pandemia. Disaggregando i dati per regione civile si scorgono alcune importanti differenze territoriali che svelano quote di povert\u00e0 \u201cinedite\u201d molto pi\u00f9 elevate; tra le regioni con pi\u00f9 alta incidenza di \u201cnuovi poveri\u201d si distingue la Valle d\u2019Aosta (61,1%,) la Campania (57,0), il Lazio (52,9), la Sardegna (51,5%) e il Trentino Alto Adige (50,8%).<br \/>\nMa la crisi socio-sanitaria ha<strong> acuito anche le povert\u00e0 pre-esistenti:<\/strong> cresce anche la quota di poveri cronici, in carico al circuito delle Caritas da 5 anni e pi\u00f9 (anche in modo intermittente) che dal 2019 al 2020 passa dal 25,6% al 27,5%; oltre la met\u00e0 delle persone che si sono rivolte alla Caritas (il 57,1%) aveva al massimo la licenza di scuola media inferiore, percentuale che tra gli italiani sale al 65,3% e che nel Mezzogiorno arriva addirittura al 77,6%. Siamo quindi di fronte a delle situazioni in cui appare evidente una forte vulnerabilit\u00e0 culturale e sociale, che impedisce sul nascere la possibilit\u00e0 di fare il salto necessario per superare l\u2019ostacolo.<br \/>\n<strong>Il 64,9% degli assistiti dichiara di avere figli<\/strong>; tra loro quasi un terzo vive con figli minori. Il dato non \u00e8 affatto irrisorio se si immagina che dietro quei numeri si contano altrettante, o forse pi\u00f9, storie di povert\u00e0 minorile che ci sollecitano e allarmano.<br \/>\nRispetto alle<strong> condizioni abitative<\/strong>, oltre il sessanta per cento delle persone incontrate (63%) vive in abitazioni in affitto, Il 5,8% dichiara di essere privo di un\u2019abitazione, il 2,7% \u00e8 ospitato in centri di accoglienza. Percentuali queste ultime che si legano chiaramente alla condizione Comunicato n.35 | 16 ottobre 2021 degli \u201chomeless\u201d, i cui numeri anche per il 2020 risultano tutt\u2019altro che trascurabili. Le <strong>persone<\/strong> senza dimora incontrate dalle Caritas sono state 22.527 (pari al 16,3% del totale), per lo pi\u00f9 di genere maschile (69,4%), stranieri (64,3%), celibi (42,4%), con un\u2019et\u00e0 media di 44 anni e incontrati soprattutto nelle strutture del Nord.<br \/>\nDelle persone sostenute dal circuito Caritas, <strong>oltre un terzo<\/strong> (il 37,8%) \u00e8 <strong>supportato anche da alcuni servizi pubblici<\/strong> con i quali a volte le Caritas sui territori svolgono un lavoro sinergico e coordinato soprattutto in questo tempo di criticit\u00e0. Una persona su cinque (19,9%) di quelle accompagnate nel 2020, dichiara di percepire il Reddito di Cittadinanza (RdC).<br \/>\n<strong><u>Usura e sovraindebitamento<\/u><\/strong><br \/>\nIl capitolo su <strong>usura e sovra-indebitamento<\/strong>, curato dalla Consulta nazionale Antiusura \u201cGiovanni Paolo II\u201d, dimostra che gi\u00e0 prima della pandemia almeno due milioni di famiglie sopportassero debiti non rifondibili a condizioni ordinarie. La vulnerabilit\u00e0 all&#8217;indebitamento patologico e all&#8217;usura si proietta sullo sfondo della recessione economica e della povert\u00e0 assoluta, che hanno conosciuto un netto incremento a causa della pandemia. Basti pensare che nelle province dichiarate &#8220;zona rossa&#8221; per tempi pi\u00f9 prolungati, il reddito si \u00e8 ridotto di oltre il 50 per cento per un nucleo familiare ogni 20, mentre solo un piccolo gruppo di privilegiati (2,6%) ha visto aumentare il proprio reddito.<br \/>\n<strong><u>Il settore turistico<\/u><\/strong><br \/>\nIl Rapporto contiene anche uno studio sugli<strong> effetti della pandemia su 4 aree di interesse turistico: Assisi, Ischia, Riva del Garda e Venezia.<\/strong> Bastano alcuni dati per ognuna di queste realt\u00e0 a far comprendere il quadro della situazione. Solo ad Assisi citt\u00e0 e frazioni, tra giovani laici e religiosi, la Chiesa locale ha messo a disposizione da giugno 2020 a inizio 2021 circa 7200 ore di volontariato per servizi assistenziali, empori e attivit\u00e0 di distribuzione.<br \/>\nA Ischia il 70% degli operatori del turismo non lavora. Nel 2019 la Caritas sfamava 500 famiglie, oggi sono 2500 famiglie e sono in aumento perch\u00e9 su circa 15000 lavoratori stagionali almeno il 50% non ha ricevuto nessun tipo di supporto economico. A Riva del Garda la crisi del turismo ha prodotto una fuga della manodopera, in gran parte straniera, ripartita verso i paesi di origine e mai pi\u00f9 ritornata. Viene confermato un trend di crescita delle persone incontrate e aiutate da Caritas, con 302 nuclei familiari seguiti e un migliaio di persone coinvolte nel 2020, su una comunit\u00e0 di riferimento di circa 20.000 abitanti (dati in linea anche per il primo trimestre 2021. A Venezia lo scoppio dell\u2019emergenza ha prodotto un crollo dei flussi turistici con in un calo di entrate di 2miliardi di euro. Per sostenere le famiglie, la diocesi ha istituito il Fondo San Nicol\u00f2, distribuendo circa 250.000 euro.<br \/>\n<strong><u>Le Politiche di contrasto alla povert\u00e0<\/u><\/strong><br \/>\nIl focus <strong>sulle politiche di contrasto alla povert\u00e0<\/strong> riguarda in particolare sul<strong> reddito di cittadinanza (RdC)<\/strong>, che ha complessivamente supportato 3,7 milioni di persone nel corso del 2020 a livello nazionale, ha interessato uno su cinque fra coloro che si sono rivolti ai centri e servizi Caritas nel 2020 e pi\u00f9 della met\u00e0 (55%) dei beneficiari di una indagine longitudinale sui beneficiari Caritas monitorati dal 2019 (pre-pandemia) al 2021.<br \/>\nViene presentata <strong>l\u2019\u201dAgenda Caritas per il riordino del RdC\u201d<\/strong> che prevede un pacchetto complessivo di interventi con un mix di ampliamento e riduzione dei criteri di accesso e che ponga attenzione al processo di miglioramento\/rafforzamento di servizi e azioni per l\u2019inserimento lavorativo e per l\u2019inclusione sociale, al fine di intercettare al meglio la povert\u00e0 assoluta.<br \/>\n<strong><u>Oltre l\u2019ostacolo<\/u><\/strong><br \/>\nAllargando lo sguardo al 2021 la fotografia che emerge dai primi otto mesi dell\u2019anno (gennaio[1]agosto) \u00e8 la seguente:<br \/>\n&#8211; rispetto al 2020 crescono del 7,6% le persone assistite;<br \/>\n&#8211; le persone che per la prima volta nel 2020 si erano rivolte ai servizi Caritas e si trovano ancora in uno stato di bisogno rappresentano il 16,1% del totale;<br \/>\n&#8211; rimane alta la quota di chi vive forme di povert\u00e0 croniche (27,7%); pi\u00f9 di una persona su quattro \u00e8 accompagnata da lungo tempo e con regolarit\u00e0 dal circuito delle Caritas diocesane e parrocchiali;<br \/>\n&#8211; preoccupa anche la situazione dei poveri \u201cintermittenti\u201d (che pesano per 19,2%), che oscillano tra il \u201cdentro- fuori\u201d la condizione di bisogno, collocandosi a volte appena al di sopra della soglia di povert\u00e0 e che appaiono in qualche modo in balia degli eventi, economici\/occupazionali (perdita del lavoro, precariato, lavoratori nell\u2019economia informale) e\/o familiari (separazioni, divorzi, isolamento relazionale, ecc.).<br \/>\nDati questi che \u2013 come ha sottolineato il Presidente della Conferenza episcopale Italiana, card. Gualtiero Bassetti, lo scorso 27 settembre aprendo i lavori del Consiglio Permanente &#8211; si prestano a una lettura ambivalente. Da una parte, possono essere indice dei primi effetti positivi della ripresa; dall\u2019altra, mostrano che ancora troppe persone continuano a \u201cnon farcela\u201d e rischiano di vedere in qualche modo \u201ccristallizzata\u201d la propria condizione di bisogno. \u00c8 dunque indispensabile che i benefici della crescita economica siano distribuiti in modo da ridurre quanto pi\u00f9 possibile le disuguaglianze che si sono approfondite a causa della pandemia. Senza lasciare nessuno indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<a href=\"https:\/\/www.caritas.it\/pls\/caritasitaliana\/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=9651&amp;rifi=guest&amp;rifp=guest\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"> su www.caritas.it<\/span><\/a><br \/>\ntesto integrale, sintesi, video e altri materiali di approfondimento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/diocesi-cassano-jonio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/CS_35_16-10-2021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-13854\" src=\"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/diocesi-cassano-jonio\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/pdf-download-scrigno-del-doge-venezia-300x296.png\" alt=\"\" width=\"35\" height=\"34\">Scarica il comunicato&nbsp;<\/a><\/p>\n<p>Il direttore Caritas Diocesana<br \/>\ndon Mario Marino&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno spaccato dei volti e delle storie di povert\u00e0 in tempo di pandemia. \u00c8 quanto emerge dal Rapporto di Caritas Italiana su povert\u00e0 ed esclusione sociale che, facendo seguito ai 4 monitoraggi nazionali effettuati nel 2020, \u00e8 pubblicato on line sul sito www.caritas.it . 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