{"id":64,"date":"2022-03-05T23:00:00","date_gmt":"2022-03-05T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cassanoalloionio.webdiocesi.it\/caritas\/2022\/03\/05\/aggiornamento-ucraina-nota-n-5\/"},"modified":"2024-04-24T12:18:51","modified_gmt":"2024-04-24T10:18:51","slug":"aggiornamento-ucraina-nota-n-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/caritas\/aggiornamento-ucraina-nota-n-5\/","title":{"rendered":"AGGIORNAMENTO UCRAINA\/nota n.5"},"content":{"rendered":"<p><strong>AGGIORNAMENTO UCRAINA\/nota n.5<\/strong><\/p>\n<p><strong>Interventi di Caritas Italiana al 5\/3\/2022<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Carissimi tutti,<\/p>\n<p>di seguito vi riportiamo una nota di aggiornamento e di riepilogo sull\u2019emergenza Ucraina ricevuta da Caritas Italiana. Riteniamo sia opportuno che tutti sappiate quanto lavoro e quanti sforzi stia facendo Caritas per aiutare l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p><strong>CRISI UMANITARIA IN UCRAINA E NEI PAESI LIMITROFI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Aggiornamento interventi di Caritas italiana &#8211; 5.3.2022<\/strong><\/p>\n<p>Caritas Italiana supporta e sostiene varie attivit\u00e0 e progetti di Caritas in Ucraina fin dal 2014 (inizio della guerra nel Donbass e in Crimea). Un impegno che &#8211; sempre all\u2019insegna della comunione e della corresponsabilit\u00e0 &#8211; si \u00e8 rafforzato e sviluppato ulteriormente, dopo l\u2019invito della Presidenza della Cei a tutte le Diocesi a coordinarsi con Caritas Italiana per gli interventi che si stanno attuando in questa emergenza.<\/p>\n<p>Sono principalmente 4 i filoni di intervento che Caritas Italiana sta seguendo:<\/p>\n<ol>\n<li>Coordinamento con il network europeo e internazionale, e Comunicazione in Italia<\/li>\n<li>Supporto agli interventi umanitari in Ucraina<\/li>\n<li>Supporto agli interventi umanitari nei paesi limitrofi<\/li>\n<li>Preparazione per l\u2019accoglienza degli ucraini in Italia<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>COORDINAMENTO<\/strong> <strong>E<\/strong> <strong>COMUNICAZIONE<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Caritas Italiana fin dalle settimane precedenti il conflitto \u00e8 in costante <strong>collegamento con entrambe le Caritas nazionali in Ucraina <\/strong>(Caritas Ucraina e Caritas Spes), la quali hanno deciso di restare accanto alla popolazione ucraina anche nelle aree pi\u00f9 critiche.<\/p>\n<p>A partire dal 24 febbraio, Caritas Italiana partecipa <strong>a<\/strong> <strong>tutte<\/strong> <strong>le<\/strong> <strong>riunioni<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>coordinamento<\/strong> <strong>con<\/strong> <strong>Caritas<\/strong> <strong>Europa<\/strong> <strong>e<\/strong> <strong>Caritas<\/strong> <strong>Internationalis<\/strong><strong>.<\/strong> L\u2019intera confederazione sta rispondendo dando vita ad una grande ondata di solidariet\u00e0. I primi progetti di risposta ai bisogni emergenti (appelli di emergenza) definiti da Caritas in Ucraina e dalle Caritas nei paesi limitrofi per consentire gli interventi emergenziali nelle prime settimane (beni di prima necessit\u00e0, trasporto sicuro, accompagnamento delle persone in condizione di maggiore sicurezza possibile, accoglienza nei centri Caritas per rispondere ai bisogni primari, supporto psico-sociale) richiedono un impegno finanziario complessivo di <strong>circa<\/strong><strong> 5 <\/strong><strong>milioni<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>euro<\/strong><strong>.<\/strong> A questi primi Progetti di Emergenza ne seguiranno altri al fine di rispondere adeguatamente ed efficacemente ai bisogni emergenti e per garantire anche interventi umanitari di medio-lungo periodo.<\/p>\n<p>Caritas Italiana ha subito avviato <strong>raccolte<\/strong> <strong>fondi<\/strong> e, grazie alla risposta solidale di tanti che stanno donando con generosit\u00e0, ha gi\u00e0 messo a disposizione un primo contributo e nei prossimi giorni invier\u00e0 ulteriori risorse in denaro a sostegno delle attivit\u00e0 in corso.<\/p>\n<p>Contestualmente Caritas Italiana ha avviato una <strong>campagna<\/strong> <strong>comunicativa<\/strong> <strong>a<\/strong> <strong>livello<\/strong> <strong>nazionale<\/strong> (per raccontare cosa sta succedendo in Ucraina e nei paesi limitrofi, cercando in particolar modo di portare su tutti i media e le reti televisive nazionali le informazioni e le testimonianze provenienti dagli operatori e volontari delle Caritas ucraine e dei paesi limitrofi. Quotidiani sono i contatti con i principali media e, accanto alle campagne congiunte con Avvenire e Famiglia cristiana, l\u2019interlocuzione con A Sua Immagine, ha concluso anche \u2013 come gi\u00e0 comunicato &#8211; un accordo con Mediafriends per una campagna specifica su tutte le reti Mediaset che ha preso il via lo scorso 3 marzo. Un impegno comunicativo che \u00e8 costante. Sono stati curati vari comunicati stampa, dossier, webinar, interviste.<\/p>\n<p>A partire dal 24 febbraio, inoltre, sono iniziate le <strong>attivit\u00e0<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>coordinamento<\/strong> <strong>interno<\/strong> <strong>della<\/strong> <strong>rete<\/strong> <strong>della<\/strong> <strong>Caritas<\/strong> <strong>diocesane<\/strong> <strong>italiane<\/strong>, in particolare attraverso suggerimenti operativi, informazioni logistiche, aggiornamenti. A tal proposito, sono stati organizzati 2 webinar (in data 1 e 3 marzo) con la partecipazione di 250 persone ciascuno, nei quali Caritas italiana ha informato sugli interventi da sostenere in Ucraina e nei paesi limitrofi, ha condiviso informazioni e consigli metodologici negli interventi all\u2019estero e per l\u2019accoglienza in Italia, ed ha raccolto le diverse richieste diocesane cercando di fornire risposte precise e tempestive.<\/p>\n<p>I link alla registrazione dei due incontri sono stati inviati a tutti i direttori diocesani.<\/p>\n<p>\u00c8 costante inoltre anche il confronto <strong>con<\/strong> <strong>le<\/strong> <strong>istituzioni<\/strong> <strong>pubbliche<\/strong> (Ministero degli Esteri, Ministero dell\u2019Interno), con <strong>la<\/strong> <strong>rete<\/strong> <strong>delle<\/strong> <strong>associazioni<\/strong> <strong>cattoliche<\/strong>, oltre che con <strong>vari<\/strong> <strong>attori<\/strong> <strong>non<\/strong><strong>&#8211;<\/strong><strong>governativi<\/strong> <strong>italiani<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> INTERVENTI UMANITARI IN UCRAINA<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il supporto economico, tecnico e materiale di Caritas Italiana sta andando anzitutto a favore degli interventi umanitari promossi dalle due Caritas nazionali ucraine (Caritas Ucraina e Caritas Spes).<\/p>\n<p>In breve questi sono i principali ambiti di intervento delle due Caritas:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Caritas Ucraina <\/strong>porta avanti gli interventi umanitari attraverso i due centri nazionali di Kiev e di Lviv (Leopoli) e le 36 sedi locali. Solo le Caritas di Kharkiv e Volnovak al momento non sono operative a causa dei pesanti bombardamenti nella regione. Caritas Ucraina si sta concentrando su: accoglienza delle famiglie; trasporto verso amici, familiari o centri collettivi per ottenere riparo e sostegno; gestione di centri collettivi per dormire, mangiare, prendersi cura dei bambini. Secondo l\u2019ultimo aggiornamento (4 marzo) garantisce:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>assistenza per bisogni primari: Caritas Kolomyja ha inviato il primo convoglio di aiuti umanitari alle persone colpite dai combattimenti a Zaporizhzhia; Caritas Kyiv ha fornito assistenza umanitaria agli ospedali (prodotti per l&#8217;igiene, cibo, altri beni di prima necessit\u00e0). I bambini dell&#8217;orfanotrofio di Kramatorsk sono arrivati nella regione di Ivano-Frankivsk. I volontari di Caritas Drohobych e di Caritas Lviv continuano a fornire assistenza umanitaria a donne, bambini e anziani ai valichi di frontiera allestendo tende e fornendo pasti caldi.<\/li>\n<li>Creazione e coordinamento dei volontari che in gran numero hanno dato la propria disponibilit\u00e0.<\/li>\n<li>Accoglienza in rifugi sicuri e strutture ricettive: <strong>Caritas Chernivtsi <\/strong>sistemazione di 40 persone, <strong>Caritas Chortkiv <\/strong>per 50 persone, <strong>Caritas Ternopil <\/strong>70 posti letto, <strong>Caritas Stryj <\/strong>a 40 persone per notte; un rifugio temporaneo per civili \u00e8 stato allestito da Caritas Zhytomyr negli spazi della locale Chiesa greco-cattolica. Alcuni uffici dell\u2019area est hanno allestito rifugi per l\u2019accoglienza (<strong>Caritas Donetsk in Dnipro, Caritas Kamyanske) <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Caritas Spes <\/strong>con sede centrale a Kiev, ha 29 Centri che sono rimasti attivi e ha allestito altri 11 centri di accoglienza. La maggior parte degli operatori continua a lavorare nella parte ovest e nella parte centrale del Paese, mentre alcuni sono rimasti a Kiev. Stanno fornendo sostegno a circa 2.500 persone, per lo pi\u00f9 donne e bambini. \u00c8 stato attivato un numero verde per rispondere alle diverse richieste d\u2019aiuto che arrivano da ogni parte del Paese. Caritas Spes ha inoltre aperto un proprio ufficio a Varsavia per coordinare in maggiore sicurezza alcuni interventi ed ha allestito un magazzino in territorio polacco, vicino al confine con l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Caritas SPES Lviv e Caritas SPES Zakarpattia <\/strong>hanno prestato primo soccorso a coloro che sono in attesa di attraversare il confine. Hanno consegnato cibo a pi\u00f9 di 100 orfani e loro educatori sfollati;<\/li>\n<li><strong>Caritas SPES Kamianets-Podilskyi e Caritas SPES Vynohradovo <\/strong>hanno accolto circa 600 sfollati interni e hanno trovato loro rifugio, e stanno lavorando con le istituzioni locali per trovare riparo per altre persone;<\/li>\n<li><strong>Caritas SPES a Odessa e Kharkiv <\/strong>ha allestito rifugi dove le persone possono nascondersi dai bombardamenti.<\/li>\n<li>\u00c8 stata data accoglienza a 197 sfollati <strong>nell\u2019area di Jablunica. <\/strong>Inoltre, 91 bambini della zona sono stati fatti evacuare e sono ora in sicurezza. 73 persone vulnerabili (molte donne e bambini) sono stati fatti evacuare da Kharkiv.<\/li>\n<li>Caritas SPES sta fornendo servizi di assistenza domiciliare a <strong>Oleksandrivka <\/strong>(nei pressi di Zhytomyr) e distribuisce cibo a <strong>Horodok e Brukhovichi<\/strong>.<\/li>\n<li>Sono stati allestiti magazzini presso i locali uffici di: <strong>Caritas-Spes Lutsk, Caritas- Spes Oleksandrivka, Caritas Spes Lviv, Caritas-Spes Zhytomyr, Caritas-Spes Transcarpathia.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> INTERVENTI UMANITARI NEI PAESI LIMITROFI<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>I profughi in fuga dall\u2019Ucraina nei primi 10 giorni di guerra sono gi\u00e0 oltre 1,5 milioni, e le previsioni delle agenzie ONU parlano di un possibile numero complessivo di 4-5 milioni di profughi nelle prossime settimane. Finora il 53,7% di essi si \u00e8 diretto in Polonia, il 12% in Ungheria, l\u20198.5% in Moldavia, mentre notevoli flussi sono stati segnalati anche verso Slovacchia, Romania, Ungheria, ma anche verso la Bielorussia e la Russia.<\/p>\n<p>Caritas Italiana \u00e8 in contatto costante con molte Caritas dei paesi limitrofi e sta cercando di devolvere il proprio supporto economico, tecnico e materiale a favore degli interventi umanitari promossi dalle Caritas di Polonia, Slovacchia, Romania, Moldova, Ungheria, Bulgaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In breve questi sono i principali ambiti di intervento delle varie Caritas:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CARITAS POLONIA <\/strong><\/p>\n<p>Caritas Polonia ha avviato uno stretto coordinamento con il Governo e le sue diocesi locali. Ha inviato a tutte le Caritas europee il primo Appello di Emergenza per la risposta rapida per accogliere e assistere l\u2019enorme quantit\u00e0 di profughi arrivati nel paese. Tra le attivit\u00e0 gi\u00e0 realizzate e sostenute:<\/p>\n<ul>\n<li>allestimento delle cosiddette \u201cTende della speranza\u201d ai valichi di frontiera (gi\u00e0 sperimentate nei mesi scorsi in occasione della crisi migratoria con la Bielorussia), in cui \u00e8 data la possibilit\u00e0 di riposarsi e ricevere soccorso gli arrivati. Ad oggi, cinque di queste \u201cTende della speranza\u201d sono in uso nelle aree di confine di Przemysl, Zosin, Hrebenne, Lubaczow e Dorohusk.<\/li>\n<li>Attivazione di 3 punti di distribuzione alimentare nella diocesi di Sandomierska, la quale si \u00e8 resa disponibile ad accogliere in una prima fase 20 orfani ucraini.<\/li>\n<li>Caritas Opole ha accolto 213 bambini e assistenti in arrivo dagli orfanotrofi ucraini;<\/li>\n<li>Le comunit\u00e0 religiose hanno messo a disposizione circa 2000 posti letto e ospiteranno i primi 300 bambini (principalmente con disabilit\u00e0) arrivati dagli orfanotrofi.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>CARITAS MOLDOVA <\/strong><\/p>\n<p>Oltre 100.000 sono i profughi ucraini gi\u00e0 arrivati in Moldavia e centinaia di famiglie continuano ad arrivare ogni giorno e hanno bisogno di generi di prima necessit\u00e0 e di sostegno psico-sociale. Per rispondere a questi bisogni, \u00e8 stato lanciato un Appello di Emergenza che prevede:<\/p>\n<ol>\n<li>Servizi di trasporto sicuro per gli Ucraini in attivo<\/li>\n<li>Messa a disposizione di strutture di accoglienza per gli Ucraina nei 3 centri Caritas a Chisinau, Stefan Voda e Ocnita<\/li>\n<li>Accesso al cibo (pasti caldi) e all\u2019acqua<\/li>\n<li>Servizi psico-sociali a supporto delle persone pi\u00f9 traumatizzate<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>CARITAS ROMANIA <\/strong><\/p>\n<p>La Caritas Romania si \u00e8 attivata in diverse aree di confine con vari servizi:<\/p>\n<ul>\n<li>Centro di accoglienza e transito a Siret: il centro \u00e8 in funzione dal 27 febbraio e offre sistemazione, pasti e altro tipo di supporto per 25 persone al giorno. Accoglie non solo ucraini, ma anche profughi di altre nazionalit\u00e0 in fuga dall\u2019Ucraina (indiani, marocchini, iracheni)<\/li>\n<li>Trasporto dei profughi da Siret alla stazione dei treni di Suceava.<\/li>\n<li>Altre 2 centri Caritas nel nord-est della Romania sono stati messi in funzione, per un totale di 110 posti letto. Sono gestiti dalle locali parrocchie e congregazioni religiose<\/li>\n<li>Altri 2 centri Caritas sono in allestimento e saranno aperti a breve<\/li>\n<li>Supporto ai rifugiati ucraini che arrivano a Bucarest, con un info-center che offre cibo, trasporto, assistenza, contatti con l\u2019ambasciata ucraina. Un info-center verr\u00e0 avviato anche al valico di frontiera di Sighetu Marmatiei<\/li>\n<li>Varie Caritas diocesane rumene hanno avviato raccolte di beni e distribuzioni<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>CARITAS UNGHERIA <\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stata incaricata dalla Conferenza Episcopale Ungherese di coordinare tutti gli interventi caritativi cattolici verso i profughi ucraini. Caritas Ungheria ha gi\u00e0 dato assistenza materiale a circa 10.000 profughi al confine, e in collaborazione con le Caritas diocesane di Ny\u00edregyh\u00e1zi e Debrecen, \u00e8 stato allestito un centro di prima accoglienza con una quindicina di operatori e numerosi volontari.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>CARITAS SLOVACCHIA <\/strong><\/p>\n<p>Finora sono circa 70.000 le persone che hanno attraversato il confine. Attualmente sono 4 le Caritas diocesane slovacche al confine, mentre il Segretariato nazionale cerca di coordinare e sistematizzare azioni e sostegno. Molti volontari locali sono attivi e Caritas gestisce attualmente 2 magazzini (gi\u00e0 pieni) \u2013 per cui raccomanda di non inviare donazioni in natura. Al momento la Caritas \u00e8 sul campo per completare l\u2019analisi dei bisogni.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>CARITAS BULGARIA <\/strong><\/p>\n<p>Sta monitorando la situazione degli arrivi nel paese e ha preallertato le sue Caritas diocesane di Ruse, Sofia e Plovdiv per l\u2019eventuale supporto umanitario e l\u2019accoglienza. Nel paese sono segnalati oltre 10.000 ucraini arrivati a partire dal 24 febbraio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong> PREPARAZIONE PER L\u2019ACCOGLIENZA IN ITALIA<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>In Italia <\/strong>sono alcune migliaia gli arrivi finora gestiti nei contesti locali (in particolare da Nord est), ma ci si sta preparando ad arrivi pi\u00f9 massicci. L\u2019Unione europea stima \u2013 secondo quanto riferito dal ministro Lamorgese dopo la riunione del Consiglio UE per gli affari interni del 3-4 marzo \u2013 che le persone in fuga possono arrivare fino a otto milioni.<\/p>\n<p><strong>Caritas Italiana avvier\u00e0 luned\u00ec un monitoraggio puntuale circa la situazione dell\u2019accoglienza sui territori per poter predisporre il sostegno economico necessario alle Caritas diocesane<\/strong>, soprattutto quelle che hanno attivato accoglienze al di fuori del circuito istituzionale. Si sta definendo in queste ore il quadro delle responsabilit\u00e0 istituzionali con l\u2019ingresso della Protezione Civile nella gestione dell\u2019emergenza e un ruolo centrale da parte delle Regioni e delle Province Autonome. Su questo l\u2019interlocuzione di Caritas Italiana con le autorit\u00e0 nazionali rimane costante anche nella definizione di possibili <strong>canali umanitari <\/strong>di ingresso di cittadini ucraini che al momento bloccati alle frontiere dell\u2019Unione europea. Luned\u00ec, insieme alla scheda di monitoraggio, saranno inviati nuovi aggiornamenti sui vari aspetti collegati all\u2019ingresso e all\u2019accoglienza dei profughi in Italia.<\/p>\n<p>Da questo aggiornamento capite bene anche voi che \u00e8 immenso il lavoro che le Caritas stanno portando avanti e ci\u00f2, ancora una volta, ci richiama alla <strong>corresponsabilit\u00e0<\/strong>, alla <strong>collaborazione<\/strong>, al <strong>coordinamento<\/strong>, alla <strong>sinodalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>In merito all&#8217;<strong>accoglienza<\/strong> che si sta organizzando nella nostra diocesi, cogliamo l\u2019occasione per dirvi che abbiamo ricevuto tante segnalazioni di disponibilit\u00e0 e tanta generosit\u00e0. Ricordiamo, dunque, a chi ancora non lo avesse fatto, che <strong>abbiamo bisogno di capire CON URGENZA:<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li><strong>chi di voi \u00e8 realmente disposto ad accogliere;<\/strong><\/li>\n<li><strong>dove (case private messe a disposizione dalle famiglie, canoniche, &#8230;)<\/strong><\/li>\n<li><strong>il numero dei posti letto.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Comunicate in tempi brevi quanto in elenco richiesto alla mail della Caritas diocesana: <\/strong><a href=\"mailto:caritas@diocesicassanoalloionio.it\"><strong>caritas@diocesicassanoalloionio.it<\/strong><\/a><strong> oppure<em>,<\/em>&nbsp;tramite messaggio, al numero del direttore 3292086167. <\/strong><\/p>\n<p>Cogliamo l\u2019occasione per far diventare l\u2019\u201caccoglienza diffusa\u201d un momento di <strong>opportunit\u00e0<\/strong> per tutti, cercando di <strong>assegnare centralit\u00e0 alla comunit\u00e0<\/strong> (parrocchie, istituti religiosi, famiglie, ecc. \u2026) intesa come <strong>sistema di relazioni in grado di supportare il processo di inclusione sociale<\/strong> per le persone che hanno lasciato la propria terra a causa della guerra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Fondamentale \u00e8 lavorare <strong>in stretta collaborazione con le istituzioni<\/strong> del proprio territorio. Suggeriamo, sin da subito, di <strong>avviare come comunit\u00e0 di parrocchie tavoli di consultazione con le amministrazioni comunali<\/strong>, <strong>con le forze dell\u2019ordine presenti nel proprio comune e con le cooperative e associazioni<\/strong> che gi\u00e0 per propria natura statutaria svolgono attivit\u00e0 di accoglienza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Alla luce di quanto ci ha comunicato Caritas Italiana, non dimentichiamo di continuare a promuovere le donazioni che saranno destinate a Caritas Italiana per <strong>aiutare gli operatori e i volontari che sono direttamente impegnati a sostenere fisicamente e psicologicamente i profughi in fuga dalla guerra e per sostenere l\u2019economia di tutte le nazioni che, direttamente o indirettamente, si trovano in primo piano a rispondere a questa emergenza umanitaria. <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le donazioni possono giungere attraverso i consueti canali diocesani o, con Causale <strong>\u201c<em>Emergenza Ucraina\u201d<\/em><\/strong>, tramite: &nbsp;<\/p>\n<p><mark>Conto Corrente Postale:<\/mark><\/p>\n<p>Numero:&nbsp;<strong>13001870<\/strong><\/p>\n<p>Intestazione:&nbsp;<strong>Curia Vescovile di Cassano all\u2019Jonio<\/strong><\/p>\n<p><mark>o Bonifico Bancario:<\/mark><\/p>\n<p><strong>Banca INTESA SAN PAOLO S.p.A.<\/strong><\/p>\n<p>IBAN:&nbsp;<strong>IT53 K030 6909 6061 0000 0002 920<\/strong><\/p>\n<p><strong>Banco Posta<\/strong><\/p>\n<p>IBAN:&nbsp;<strong>IT37 V076 0116 2000 0001 3001 870<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 davvero l\u2019ora della responsabilit\u00e0! Per tutti!<\/strong><\/p>\n<p>Insieme a tutta l\u2019\u00e9quipe della Caritas diocesana, vi saluto fraternamente e vi ringrazio per la vostra generosit\u00e0.<\/p>\n<p>Cassano all\u2019Ionio, 06\/03\/2022<\/p>\n<p>Il Direttore della Caritas diocesana<\/p>\n<p><em>Sac. Mario Marino<\/em><\/p>\n<p>[pdf-embedder url=&#8221;https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/diocesi-cassano-jonio\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Comunicato-Emergenza-Ucraina-5.pdf&#8221; title=&#8221;Comunicato Emergenza Ucraina-5&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGGIORNAMENTO UCRAINA\/nota n.5 Interventi di Caritas Italiana al 5\/3\/2022 &nbsp; Carissimi tutti, di seguito vi riportiamo una nota di aggiornamento e di riepilogo sull\u2019emergenza Ucraina ricevuta da Caritas Italiana. Riteniamo sia opportuno che tutti sappiate quanto lavoro e quanti sforzi stia facendo Caritas per aiutare l\u2019Ucraina. 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