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Buon compleanno Eccellenza


La vita secondo la versione classica si divide in: «ciò che fu, ciò che è, ciò che sarà» (quod fuit, quod est, quod futurum est). Secondo il filosofo Schopenhauer la prima parte fornisce il testo, la seconda il commento, la terza ci offre la comprensione del testo rettamente interpretato alla luce esperienziale del tempo.

E in questo percorso cristianamente interpretato “Non facciamo altro che tessere fili su un tempo donato”. A riguardo Émile Durkheim nelle conclusioni delle Forme elementari della vita religiosa (1912) precisava: «è il ritmo della vita sociale che sta alla base della categoria del tempo». Ogni nostra scelta, infatti, è storica, e in quanto tale ha delle conseguenze, delle ripercussioni nel tempo.

Secondo questa lettura ogni compleanno riproduce un traguardo, ma ancor più un punto di partenza verso novelle sfide dilatando lo sguardo verso orizzonti più ampi. E la capacità di guardare oltre – lo abbiamo colto in questo sessennio di grazia che la nostra Chiesa sotto la Sua illuminata guida sta vivendo – a Lei, Eccellenza reverendissima, non manca. Con il suo impegno e la sua tenacia, ha contribuito a scrivere, per la nostra Chiesa locale, pagine di storia provocatoriamente significative. Sin da subito la cura pastorale con cui ha circoscritto la nostra diocesi ci ha arricchito del suo umanesimo e della sua profonda cultura.  

Alla luce di queste considerazioni il 13 novembre rientra in quelle date che si ricordano volentieri e restano nello scrigno del cuore.   

Pertanto, esprimendo gratitudine al Cristo di Dio, autore della vita e Signore del tempo, il Vicario generale, i Presbiteri, i diaconi, i religiosi/e e l’intero Popolo cristiano della Chiesa di Dio che è in Cassano all’Ionio, Le augurano buon compleanno Eccellenza.

Sono auguri meritati dalla Sua storia, messa totalmente a servizio di Cristo, dell’uomo e della chiesa. Con il tratto signorile e il sorriso sempre impresso sul volto, non si stanca di rammentarci che in ogni circostanza i cristiani devono fissare lo sguardo sull’essenziale che non ha bisogno di tante parole, ma di uno sguardo di amore e di una mano tesa. Si può dire veramente che la sua azione pastorale più che aristocratico amore della sapienza, si rivela espressione di un’umile e convinta sapienza dell’amore, che sa offrire con generosità agli altri, in ascolto e in dialogo con tutti. Il nostro popolo attende la sua parola, ama il suo linguaggio che rompe la quiete dell’indifferenza nei confronti di chi umilia il diritto e la giustizia; condivide i suoi gesti che profumano di Vangelo.

Avvalorati da queste certezze sono auguri, i nostri, che ci spingono a dire grazie a Lei, indubbiamente, ma anzitutto a Dio perché riconosciamo Lui all’origine della sua vita e della sua vocazione.

Maria di Nazareth, madre della Speranza, sia per lei guida nel cammino di fedeltà al Signore e alla sua Chiesa.

Auguri di buon compleanno e “ad multos annos” Eccellenza!