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“Iniziamo a camminare insieme”, Mons. Francesco Savino alle autorità


Risposta ai Saluti delle Autorità

 

Buongiorno a tutte e a tutti.

Signor Presidente della Regione,
Signor Sindaco di Cassano allo Jonio,
Signor Prefetto e Autorità civili e militari qui convenute, dichiaro subito che sono onorato di essere stato mandato in Calabria da Papa Francesco ad essere Vescovo di una Diocesi bella e storica come la Diocesi di Cassano allo Jonio.
La terra calabra è terra di uomini e di donne capaci di fare sintesi tra le “ragioni della ragione” e le “ragioni del cuore”, tra la tradizione e la modernità.
Una terra generosa e accogliente, bella e di profonda cultura.
La vicenda storica della Magna Grecia ha segnato irreversibilmente la cultura di ieri e di oggi. Veramente grazie per le parole di benvenuto rivolte alla mia persona.
In Lei, Signor Presidente della Regione, saluto il Consiglio Regionale e, in un abbraccio ideale, tutta la Calabria.

In Lei, Signor Sindaco di Cassano all’Jonio, saluto la sua Giunta, il Consiglio Comunale e abbraccio empaticamente e simpaticamente (nel senso letterale delle parole) tutta Cassano all’Jonio e i sindaci dei Comuni che compongono la Diocesi.

Le chiavi della città che Lei simbolicamente mi ha consegnato, sono soltanto una testimonianza ulteriore di ciò che io vivo dentro di me dal giorno in cui Papa Francesco mi ha nominato vostro Pastore.

Io già vi custodisco nel mio cuore, già voglio bene a tutto il Popolo che mi viene affidato, come ho voluto bene a mia madre e mio padre.
Alla mia famiglia.

Alla mia città (saluto ancora una volta con il “cuore in uscita”, il Sindaco di Bitonto, dott. Michele Abbaticchio).
Alle Comunità che ho guidato a Bitonto in modo particolare la Comunità del Santuario del Santi Medici che ho servito per circa 26 anni.

Da tempo mi abita una convinzione profonda: è tempo di “osare l’aurora, nonostante la notte” ciascuno nel suo ruolo.
C’è un valore che è il metodo del rapporto tra Chiesa ed Istituzioni: la sussidiarietà verticale che deve integrarsi con quella circolare.

La sussidiarietà verticale dice la mia disponibilità a collaborare con ciascuno di voi, uomini di istituzione, anteponendo sempre il bene comune, il bene di tutti, nel rispetto dell’autonomia della politica che è laica, nella consapevolezza che la laicità deve essere positiva valorizzando competenze e risorse che il territorio, nella sua dimensione antropologica, mette a disposizione.

Il tempo ormai si è fatto breve perché la politica recuperi credibilità e autorevolezza inseguendo quei principi della legalità e della giustizia cui faceva riferimento sua Eccellenza il Prefetto dott. Gianfranco Tomao.

Con le parole di Papa Francesco, nell’ultima assemblea dei Vescovi italiani, dico che non si può essere né timidi né irrilevanti nei confronti della corruzione.

Dinanzi a noi si apre una grande sfida: passare dalla cultura dello scarto, degli avanzi, della globalizzazione dell’indifferenza, alla cultura dell’incontro, del dialogo, della convivialità delle differenze, dove la differenza o ogni forma di diversità sono una risorsa e non un problema.

La cultura dello scarto è generata ancor di più dalla disoccupazione.
Il lavoro diventa quindi la priorità delle priorità e come Chiesa dichiaro subito la disponibilità a collaborare per intraprendere ogni strada possibile, per creare lavoro pulito che dia dignità alle persone. “Camminando si apre cammino”, ha detto qualcuno. Allora iniziamo a camminare insieme per diventare protagonisti di un “nuovo umanesimo” che faccia della nostra Diocesi, della nostra Calabria, un territorio dove cielo e terra si possano incontrare.

Grazie.

 

Cassano all’Jonio, 31 maggio 2015

✠ Mons. Francesco Savino Vescovo di Cassano all’Jonio