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Una pandemia sociale di nome usura


di Mons. Francesco Savino Vescovo di Cassano all’Jonio

“Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo,
all’indigente che sta con te,
non ti comporterai con lui da usuraio:
voi non dovete imporgli alcun interesse”. (Esodo 22, 24)

Mi rivolgo ad ogni creatura umana che è iscritta nell’eternità e nella quale anche il cuore più indurito percepisce di appartenere. L’eternità non si guadagna per i propri meriti, né si può acquistare con denaro o con altre strategie di potere o addirittura con sotterfugi o prevaricazioni. È soltanto data in dotazione ed è la caratteristica che ci fa stare al mondo nella consapevolezza che tutto passa e che ogni creatura è destinata a concludersi ma ad oltrepassare la sua esistenza per ritornare là donde proviene.

La felicità vera è alla portata di tutti. [CONTINUA A LEGGERE]