{"id":224,"date":"2016-05-22T14:07:58","date_gmt":"2016-05-22T12:07:58","guid":{"rendered":"https:\/\/cassanoalloionio.webdiocesi.it\/salute\/immigrazione-dialogo-interreligioso-salute-riflessioni-margine-del-convegno-palermo\/"},"modified":"2016-05-22T14:07:58","modified_gmt":"2016-05-22T12:07:58","slug":"immigrazione-dialogo-interreligioso-salute-riflessioni-margine-del-convegno-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/immigrazione-dialogo-interreligioso-salute-riflessioni-margine-del-convegno-palermo\/","title":{"rendered":"Immigrazione, dialogo interreligioso e salute, riflessioni a margine del convegno di Palermo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Aldo Foscaldi*<\/strong><\/p>\n<p>Dal 2 al 4 maggio, la maggiore citt\u00e0 della Sicilia, Palermo, \u00e8 stata protagonista&nbsp; di un importante evento ecclesiale organizzato dalla CEI ma esteso ai rappresentanti delle altre religioni come&nbsp; l\u2019induismo, l\u2019ebraismo, l\u2019islam. Un serrato ma corretto confronto sul tema del Convegno:&nbsp;\u201cPer una cultura dell\u2019incontro e della pace. Immigrazione, dialogo interreligioso e salute\u201d.<\/p>\n<p>Le diverse sessioni hanno focalizzato l\u2019attenzione sui seguenti aspetti:<\/p>\n<p>1) la presenza in Italia di oltre cinque milioni di immigrati disegna il volto di una nazione che sta cambiando e una presenza multietnica , multiculturale e multireligiosa pu\u00f2 essere occasione di crescita per tutto il Paese;<\/p>\n<p>2) l\u2019ospedale \u00e8 crocevia dell\u2019umanit\u00e0 e sono sempre pi\u00f9 numerose le presenze di malati di altre culture religiose che \u00e8 bene conoscere sia per la loro ricca tradizione , sia come presupposto per il dialogo e la promozione della cultura dell\u2019incontro e della pace;<\/p>\n<p>3) la necessit\u00e0 di un\u2019azione sinergica tra gli uffici diocesani di pastorale della salute&nbsp; e quelli per l\u2019ecumenismo e il dialogo interreligioso e dei migranti.<\/p>\n<p>Presenti il cardinale <strong>Francesco Montenegro<\/strong>, arcivescovo Presidente della Commissione Carit\u00e0 e Salute della CEI, il quale &#8211;&nbsp;parafrasando, in alcuni punti le parole del Santo Padre&nbsp;&#8211;&nbsp;ha spinto il suo discorso a chiedere a chi governa, pi\u00f9 attenzione e le cure per i poveri e per i pi\u00f9 deboli, affermando che \u201ci malati non sono cartelle cliniche\u201d ma persone con la loro identit\u00e0 e dignit\u00e0. Ha chiamato in causa Ges\u00f9 che \u00e8 andato verso i malati, li ha toccati, spesso li ha guariti..<\/p>\n<p>Un altro affondo del Cardinale di Agrigento \u00e8 stata l\u2019affermazione &#8211;&nbsp;fatta soprattutto ai cattolici (ma rivolta anche a quelli di altre fedi)&nbsp; &#8211; \u201cche se non vediamo il Signore in chi soffre, siamo atei, perch\u00e9 Lui \u00e8 l\u00ec\u201d&#8230; E si riferiva ai migranti, a quanti giungono dalle guerre e dalla fame e spesso non sono visti e curati come fratelli.<\/p>\n<p>Il Sud \u00e8 stato anche argomento di discussione: \u00e8 necessario guardare a questo grande territorio con occhi diversi dal passato. Senza fare distinzione tra italiani e stranieri ma facendo il massimo perch\u00e9 tutti siano curati ed assistiti. Una magnifica iniziativa potrebbe essere \u2013 fin dal prossimo luglio \u2013 il progetto di una tessera sanitaria elettronica che dovr\u00e0 iniziare da Lampedusa e da Trapani..<\/p>\n<p>Erano anche presenti l\u2019arcivescovo di Palermo, <strong>Lorefice<\/strong>, il vescovo di Monreale, <strong>Pennini<\/strong> e di Alba, <strong>Brunetti<\/strong>.<br \/>\nIl neo arcivescovo di Palermo ha affermato la necessit\u00e0 di riconoscere l\u2019altro come proprio simile, come fratello, se non vogliamo che abbia ragione Von Balthassar quando afferma \u201cche la fede cristiana \u00e8 ai primordi\u201d. Aprirsi agli altri, per dialogare non per combattersi: \u00e8 stato il momento della discussione interreligiosa in cui, ogni intervenuto soffermandosi su \u201cSofferenza, malattia e morte\u201d ha declinato la propria spiritualit\u00e0 che, in sostanza, sono coincidenti con le parole affermate da Ges\u00f9 nel Vangelo.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio, nella Cattedrale palermitana, l\u2019arcivescovo Lorefice ha chiaramente affermato che&nbsp; i cristiani &#8211;&nbsp;tutti i cristiani &#8211;&nbsp;se&nbsp; vogliono vedere il volto di Dio, la sfida \u00e8&nbsp; nel riconoscerlo in ogni uomo, qualsiasi uomo, specialmente se&nbsp; \u00e8 diverso per cultura, lingua,&nbsp; etnia, religione;&nbsp; ancora di pi\u00f9 se si tratta di un povero, di un bisognoso, di un sofferente, di un ammalato.<\/p>\n<p>Molto \u00e8 stato detto ed affermato. E di tutto ha tirato le conclusioni il cardinale Francesco Montenegro:<\/p>\n<p>&#8211; dialogare con tutti, senza differenza e senza animosit\u00e0:<\/p>\n<p>&#8211; Fermarsi vicino ad ogni uomo che occupa un letto e scoprire che l\u00e0 c\u2019\u00e8 un uomo che soffre e che sente la vicinanza dell\u2019altro come segno di amore e di condivisione.<\/p>\n<p>&#8211; trasmettere all\u2019altro non la mia spiritualit\u00e0, ma capire la sua spiritualit\u00e0, che pu\u00f2 essere anche nascosta o priva di sentimenti in quel momento incomprensibili;<\/p>\n<p>&#8211; anche se attorno al malato c\u2019\u00e8 un andirivieni di persone, e sembra che non ci sia alcuno che pensi a Dio, \u00e8 Lui che pensa a chi ne ha bisogno e \u201cse c\u2019\u00e8 una moneta dinanzi alla quale Dio alza le braccia e si arrende, \u00e8 quella della sofferenza\u201d;<\/p>\n<p>-nella Pastorale bisogna saper ascoltare il malato: anche se non dovesse chiedermi la Comunione, \u00e8 il mio affetto e il mio amore che mi fa diventare Pane per lui e cos\u00ec si incontra con Cristo.<\/p>\n<p>Bisogna contemplare i poveri e gli ammalati cos\u00ec come si guarda l\u2019Eucaristia, con lo stesso occhio e con lo stesso cuore.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 presente e conosce, pi\u00f9 di chiunque, i sentimenti che albergano, nei momenti del bisogno e della sofferenza, nel cuore di ogni uomo.<\/p>\n<p>Il Convegno si \u00e8 chiuso, lasciando a ciascun presente tanti risposte da darsi e dare. L\u2019essere stati insieme \u2013 almeno lo vogliamo supporre \u2013 con uomini e donne di altre fedi e culture, dovrebbe portare ad una integrazione di metodi, di azione, soprattutto ad una vera condivisione, perch\u00e9 tutti \u2013 non solo i cattolici \u2013 siano capaci&nbsp; di vivere insieme, specie quando bisogno, povert\u00e0, sofferenza, dolore, bussano alle porte&nbsp; delle case altrui.<\/p>\n<p>Il cammino \u00e8 lungo ed aspro. Finora forse non lo abbiamo seguito, anche se tanti nostri sacerdoti, suore, laici, medici, infermieri, hanno saputo supplire con il buon senso, alle richieste non di soli medicinali, ma soprattutto di affetto, implorate dagli occhi di chi desiderava che gli si facesse una carezza, gli si rimboccasse le coperte, gli si stringesse la mano quasi a dirgli: ti sono vicino perch\u00e9 ti voglio bene.<\/p>\n<p>E\u2019 compito soprattutto di noi cattolici, dare un esempio perch\u00e9 l\u2019uomo povero o sofferente&nbsp; sia visto e trattato come se avessimo nelle nostre mani, il Corpo sanguinante di Cristo.<\/p>\n<p>A conclusione di questa tre giorni , non potevano mancare i puntuali suggerimenti del Direttore&nbsp; Nazionale della Pastorale della Salute , don Carmine Arice&nbsp; , che ha tracciato alcune piste operative per gli uffici regionali e diocesani.<\/p>\n<ol>\n<li>Necessaria una lettura della situazione concreta&nbsp; a livello regionale e diocesano&nbsp; di quanti sono gli immigrati che abbiamo ; quali altre religioni sono presenti ; queste presenze che situazioni vivono indipendentemente da ci\u00f2 che dicono i giornali. La visita al mondo della salute dettata dalla nota pastorale del 2006 sullo sfondo del Evangelii Gaudium sia una road map del cammino da percorrere.<\/li>\n<li>Se cambia il mondo dell\u2019ospedale , case di cura, della Pastorale della salute nel territorio , deve cambiare il nostro modo di fare Pastorale: una nuova progettualit\u00e0 per non scrivere come dice Papa Francesco nell\u2019Evangelii Gaudium : pensare un futuro che gi\u00e0 \u00e8 stato scritto<\/li>\n<li>Conoscere per dialogare e formazione per non affrontare in modo superficiale una situazione complessa .Una formazione che non sia solo intellettuale , ma che sia una formazione anche del cuore, quindi una Formazione Integrale<\/li>\n<li>Il nostro ambito pastorale sia favorevole e accettato come luogo per riflettere sulla cultura dell\u2019incontro , del dialogo e della pace. Promuovere eventi di qualit\u00e0 che promuovono tale cultura.<\/li>\n<li>Le istituzioni sanitarie cristiane devono essere delle stelle che brillano nel mondo della cura<\/li>\n<\/ol>\n<ol>\n<li>La pastorale della Salute diocesana deve promuovere delle \u201cOpere Segno\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>*Direttore Ufficio&nbsp;diocesano&nbsp;per la Pastorale della Salute<\/strong><\/p>\n<p><em>(nella foto&nbsp;la rappresentanza calabrese con il cardinale Montenegro)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Aldo Foscaldi* Dal 2 al 4 maggio, la maggiore citt\u00e0 della Sicilia, Palermo, \u00e8 stata protagonista&nbsp; di un importante evento ecclesiale organizzato dalla CEI ma esteso ai rappresentanti delle altre religioni come&nbsp; l\u2019induismo, l\u2019ebraismo, l\u2019islam. Un serrato ma corretto confronto sul tema del Convegno:&nbsp;\u201cPer una cultura dell\u2019incontro e della pace. Immigrazione, dialogo interreligioso e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":225,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"acf":{"seed-localization-paese-cod":"","seed-localization-address":"","seed-localization-citta":"","seed-localization-regione-cod-istat":"","seed-localization-citta-cod-istat":"","seed-localization-localita":"","seed-localization-cap":"","seed-localization-geo":{"lat":41.90552298770031,"lng":12.509441971778871,"zoom":10,"markers":[],"address":"","layers":["OpenStreetMap.Mapnik"]},"seed-localization-marker-visibility":false,"seed-localization-children-visibility":false,"seed-localization-kml":null,"seed-localization-custom-marker":null},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=224"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/media\/225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}