{"id":226,"date":"2017-02-06T09:50:04","date_gmt":"2017-02-06T08:50:04","guid":{"rendered":"https:\/\/cassanoalloionio.webdiocesi.it\/salute\/xxv-giornata-del-malato-l11-febbraio-celebrazioni-nelle-parrocchie-della-diocesi\/"},"modified":"2017-02-06T09:50:04","modified_gmt":"2017-02-06T08:50:04","slug":"xxv-giornata-del-malato-l11-febbraio-celebrazioni-nelle-parrocchie-della-diocesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/xxv-giornata-del-malato-l11-febbraio-celebrazioni-nelle-parrocchie-della-diocesi\/","title":{"rendered":"XXV Giornata del Malato, l&#8217;11 febbraio celebrazioni nelle parrocchie della Diocesi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Sar\u00e0 celebrata in tutte le parrocchie della Diocesi, la XXV Giornata Mondiale del Malato il cui tema \u00e8 &#8220;<i><b><span style=\"color: #663300;\">Stupore per quanto Dio compie:&nbsp;\u00abGrandi cose ha fatto per me l&#8217;Onnipotente&#8230;\u00bb (Lc 1,49)&#8221;<\/span><\/b><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #663300; font-size: large;\"><b><i><br \/>\nMESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO<br \/>\nPER LA XXV GIORNATA MONDIALE DEL MALATO 2017<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><i><b><span style=\"color: #663300;\">Stupore per quanto Dio compie:<br \/>\n<\/span><\/b><\/i><i><b><span style=\"color: #663300;\">\u00abGrandi cose ha fatto per me l&#8217;Onnipotente&#8230;\u00bb (Lc 1,49)<\/span><\/b><\/i><\/p>\n<p><i>Cari fratelli e sorelle,<\/i><\/p>\n<p>l\u201911 febbraio prossimo sar\u00e0 celebrata, in tutta la Chiesa e in modo particolare a Lourdes, la XXV Giornata Mondiale del Malato, sul tema:&nbsp;<i>Stupore per quanto Dio compie: \u00abGrandi cose ha fatto per me l\u2019Onnipotente\u2026\u00bb (Lc 1,49)<\/i>.&nbsp;<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/letters\/1992\/documents\/hf_jp-ii_let_13051992_world-day-sick.html\">Istituita dal mio predecessore san Giovanni Paolo II nel 1992<\/a>, e celebrata per la prima volta proprio a Lourdes l\u201911 febbraio 1993, tale Giornata costituisce un\u2019occasione di attenzione speciale alla condizione degli ammalati e, pi\u00f9 in generale, dei sofferenti; e al tempo stesso invita chi si prodiga in loro favore, a partire dai familiari, dagli operatori sanitari e dai volontari, a rendere grazie per la vocazione ricevuta dal Signore di accompagnare i fratelli ammalati. Inoltre questa ricorrenza rinnova nella Chiesa il vigore spirituale per svolgere sempre al meglio quella parte fondamentale della sua missione che comprende il servizio agli ultimi, agli infermi, ai sofferenti, agli esclusi e agli emarginati (cfr Giovanni Paolo II, Motu proprio&nbsp;<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/motu_proprio\/documents\/hf_jp-ii_motu-proprio_11021985_dolentium-hominum.html\">Dolentium hominum<\/a><\/i>, 11 febbraio 1985, 1). Certamente i momenti di preghiera, le Liturgie eucaristiche e l\u2019Unzione degli infermi, la condivisione con i malati e gli approfondimenti bioetici e teologico-pastorali che si terranno a Lourdes in quei giorni offriranno un nuovo importante contributo a tale servizio.<\/p>\n<p>Ponendomi fin d\u2019ora spiritualmente presso la Grotta di Massabielle, dinanzi all\u2019effige della Vergine Immacolata, nella quale&nbsp;<i>l\u2019Onnipotente ha fatto grandi cose<\/i>&nbsp;per la redenzione dell\u2019umanit\u00e0, desidero esprimere la mia vicinanza a tutti voi, fratelli e sorelle che vivete l\u2019esperienza della sofferenza, e alle vostre famiglie; come pure il mio apprezzamento a tutti coloro che, nei diversi ruoli e in tutte le strutture sanitarie sparse nel mondo, operano con competenza, responsabilit\u00e0 e dedizione per il vostro sollievo, la vostra cura e il vostro benessere quotidiano. Desidero incoraggiarvi tutti, malati, sofferenti, medici, infermieri, familiari, volontari, a contemplare in Maria,&nbsp;<i>Salute dei malati<\/i>, la garante della tenerezza di Dio per ogni essere umano e il modello dell\u2019abbandono alla sua volont\u00e0; e a trovare sempre nella fede, nutrita dalla Parola e dai Sacramenti, la forza di amare Dio e i fratelli anche nell\u2019esperienza della malattia.<\/p>\n<p>Come santa Bernadette siamo sotto lo sguardo di Maria. L\u2019umile ragazza di Lourdes racconta che la Vergine, da lei definita \u201cla Bella Signora\u201d, la guardava come si guarda una persona. Queste semplici parole descrivono la pienezza di una relazione. Bernadette, povera, analfabeta e malata, si sente guardata da Maria come persona. La Bella Signora le parla con grande rispetto, senza compatimento. Questo ci ricorda che ogni malato \u00e8 e rimane sempre un essere umano, e come tale va trattato. Gli infermi, come i portatori di disabilit\u00e0 anche gravissime, hanno la loro inalienabile dignit\u00e0 e la loro missione nella vita e non diventano mai dei meri oggetti, anche se a volte possono sembrare solo passivi, ma in realt\u00e0 non \u00e8 mai cos\u00ec.<\/p>\n<p>Bernadette, dopo essere stata alla Grotta, grazie alla preghiera trasforma la sua fragilit\u00e0 in sostegno per gli altri, grazie all\u2019amore diventa capace di arricchire il suo prossimo e, soprattutto, offre la sua vita per la salvezza dell\u2019umanit\u00e0. Il fatto che la Bella Signora le chieda di pregare per i peccatori, ci ricorda che gli infermi, i sofferenti, non portano in s\u00e9 solamente il desiderio di guarire, ma anche quello di vivere cristianamente la propria vita, arrivando a donarla come autentici discepoli missionari di Cristo. A Bernadette Maria dona<i>&nbsp;<\/i>la vocazione di servire i malati e la chiama ad essere Suora della Carit\u00e0, una missione che lei esprime in una misura cos\u00ec alta da diventare modello a cui ogni operatore sanitario pu\u00f2 fare riferimento. Chiediamo dunque all\u2019Immacolata Concezione la grazia di saperci sempre relazionare al malato come ad una persona che, certamente, ha bisogno di aiuto, a volta anche per le cose pi\u00f9 elementari, ma che porta in s\u00e9 il suo dono da condividere con gli altri.<\/p>\n<p>Lo sguardo di Maria,&nbsp;<i>Consolatrice degli afflitti<\/i>, illumina il volto della Chiesa nel suo quotidiano impegno per i bisognosi e i sofferenti. I frutti preziosi di questa sollecitudine della Chiesa per il mondo della sofferenza e della malattia sono motivo di ringraziamento al Signore Ges\u00f9, il quale si \u00e8 fatto solidale con noi, in obbedienza alla volont\u00e0 del Padre e fino alla morte in croce, perch\u00e9 l\u2019umanit\u00e0 fosse redenta. La solidariet\u00e0 di Cristo, Figlio di Dio nato da Maria, \u00e8 l\u2019espressione dell\u2019onnipotenza misericordiosa di Dio che si manifesta nella nostra vita \u2013 soprattutto quando \u00e8 fragile, ferita, umiliata, emarginata, sofferente \u2013 infondendo in essa la forza della speranza che ci fa rialzare e ci sostiene.<\/p>\n<p>Tanta ricchezza di umanit\u00e0 e di fede non deve andare dispersa, ma piuttosto aiutarci a confrontarci con le nostre debolezze umane e, al contempo, con le sfide presenti in ambito sanitario e tecnologico. In occasione della Giornata Mondiale del Malato possiamo trovare nuovo slancio per contribuire alla diffusione di una cultura rispettosa della vita, della salute e dell\u2019ambiente; un rinnovato impulso a lottare per il rispetto dell\u2019integralit\u00e0 e della dignit\u00e0 delle persone, anche attraverso un corretto approccio alle questioni bioetiche, alla tutela dei pi\u00f9 deboli e alla cura dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>In occasione della XXV Giornata Mondiale del Malato rinnovo la mia vicinanza di preghiera e di incoraggiamento ai medici, agli infermieri, ai volontari e a tutti i consacrati e le consacrate impegnati al servizio dei malati e dei disagiati; alle istituzioni ecclesiali e civili che operano in questo ambito; e alle famiglie che si prendono cura amorevolmente dei loro congiunti malati. A tutti auguro di essere sempre segni gioiosi della presenza e dell\u2019amore di Dio, imitando la luminosa testimonianza di tanti amici e amiche di Dio tra i quali ricordo san Giovanni di Dio e san Camillo de\u2019 Lellis, Patroni degli ospedali e degli operatori sanitari, e santa Madre Teresa di Calcutta, missionaria della tenerezza di Dio.<\/p>\n<p>Fratelli e sorelle tutti, malati, operatori sanitari e volontari, eleviamo insieme la nostra preghiera a Maria, affinch\u00e9 la sua materna intercessione sostenga e accompagni la nostra fede e ci ottenga da Cristo suo Figlio la speranza nel cammino della guarigione e della salute, il senso della fraternit\u00e0 e della responsabilit\u00e0, l\u2019impegno per lo sviluppo umano integrale e la gioia della gratitudine ogni volta che ci stupisce con la sua fedelt\u00e0 e la sua misericordia.<\/p>\n<p><a name=\"O_Maria\"><\/a>O Maria, nostra Madre,<br \/>\nche in Cristo accogli ognuno di noi come figlio,<br \/>\nsostieni l\u2019attesa fiduciosa del nostro cuore,<br \/>\nsoccorrici nelle nostre infermit\u00e0 e sofferenze,<br \/>\nguidaci verso Cristo tuo figlio e nostro fratello,<br \/>\ne aiutaci ad affidarci al Padre che compie grandi cose.<\/p>\n<p>A tutti voi assicuro il mio costante ricordo nella preghiera e vi imparto di cuore la Benedizione Apostolica.<\/p>\n<p><i>8 dicembre 2016, Festa dell\u2019Immacolata Concezione<\/i><\/p>\n<p><b>Francesco<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 celebrata in tutte le parrocchie della Diocesi, la XXV Giornata Mondiale del Malato il cui tema \u00e8 &#8220;Stupore per quanto Dio compie:&nbsp;\u00abGrandi cose ha fatto per me l&#8217;Onnipotente&#8230;\u00bb (Lc 1,49)&#8221; MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA XXV GIORNATA MONDIALE DEL MALATO 2017 Stupore per quanto Dio compie: \u00abGrandi cose ha fatto per me [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":227,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"acf":{"seed-localization-paese-cod":"","seed-localization-address":"","seed-localization-citta":"","seed-localization-regione-cod-istat":"","seed-localization-citta-cod-istat":"","seed-localization-localita":"","seed-localization-cap":"","seed-localization-geo":{"lat":41.90552298770031,"lng":12.509441971778871,"zoom":10,"markers":[],"address":"","layers":["OpenStreetMap.Mapnik"]},"seed-localization-marker-visibility":false,"seed-localization-children-visibility":false,"seed-localization-kml":null,"seed-localization-custom-marker":null},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=226"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/media\/227"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesicassanoalloionio.it\/salute\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}