Non sprecate la vita, siete nati per essere felici”: a Trebisacce l’incontro dei cresimandi e cresimati con il Vescovo Savino

È stato un pomeriggio denso di emozioni, colori e riflessioni profonde quello vissuto ieri presso la parrocchia dei Santi Vincenzo Ferrer e Carlo Acutis a Trebisacce. Centinaia di ragazzi, tra cresimandi e cresimati, accompagnati dai loro instancabili catechisti, si sono dati appuntamento per incontrare il Vescovo Savino, in occasione della 63ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni.

L’evento, curato e organizzato come ogni anno dall’Ufficio di Pastorale Giovanile e Vocazionale diocesano, guidato da don Nicola Mobilio, si è rivelato un’occasione preziosa per fare comunità e rimettere al centro le grandi domande della vita.

Il pomeriggio ha preso il via negli spazi esterni della parrocchia con una dinamica e coinvolgente attività incentrata sui sette doni dello Spirito Santo. Subito dopo, il Vescovo Francesco ha offerto ai ragazzi una prima, intensa catechesi a cielo aperto.

Partendo da una constatazione semplice ma disarmante – «Nessuno di noi ha chiesto di nascere, ci siamo trovati a vivere; questo significa che la vita è un dono regalatoci» – il Vescovo ha voluto scardinare l’idea che la Cresima sia il «sacramento dell’addio» alla parrocchia. Ha invitato i giovani a vedere in questa tappa non un traguardo, ma una partenza: «Alla Cresima scopriamo una cosa bellissima: non siamo soli nella vita. Riceviamo il Paraclito, lo Spirito Santo, che è difensore e consolatore». Non è mancato un richiamo forte al valore della comunità: i ragazzi hanno bisogno di parrocchie vive, accoglienti e pronte ad ascoltarli.

A dare «carne e sangue» a queste tre parole sono state le toccanti testimonianze di tre giovani consacrati della Diocesi di Cassano all’Jonio. Soffermandosi sul verbo «fermatevi», suor Fabrizia Molinaro ha raccontato come la corsa frenetica verso il successo lavorativo e personale rischiasse di farle costruire «una casa bellissima, ma nel posto sbagliato». Ha confidato ai giovani che fermarsi non è una perdita di tempo, ma è «la tua assicurazione sulla bellezza della tua vita», l’unico modo per capire per cosa si è fatti e per chi si deve splendere. A farle eco è stato il seminarista Francesco Pisilli, originario di Canna, che ha declinato l’invito ad «ascoltare» sottolineando l’importanza vitale del silenzio nel frastuono del mondo di oggi. Francesco ha raccontato il suo delicato passaggio dal semplice sentire le opinioni degli altri al vero ascoltare la voce di Dio nel segreto del cuore, facendo propria la chiamata del Signore senza farsi condizionare dalle aspettative esterne. Infine, la parola «affidatevi» ha preso vita nel racconto di suor Martina Caligiuri, da poco entrata nel noviziato, che ha condiviso con sincerità le sue paure iniziali nell’abbandonare le sicurezze di una vita «normale». La sua testimonianza ha lasciato ai ragazzi una certezza luminosa: «Non abbiate paura di farvi sorprendere da Dio. La vocazione non è decidere cosa farai da grande, ma accorgerti dei desideri che Dio ti ha messo nel cuore per dirti: fidati e cammina».

 

Prima di concludere la veglia, il Vescovo ha ripreso la parola per consegnare ai ragazzi un vero e proprio «mandato» di felicità. Lontano dall’immagine di cristiani tristi o «pallosi», il Presule ha ricordato che la vita cristiana è pura gioia, una gioia che nasce quando si sceglie bene e non ci si accontenta delle mezze misure.

«La vita vi chiama a essere felici», ha concluso il Vescovo con paterna fermezza. «Al vostro nome e cognome dovete aggiungere la parola felicità. Vi lascio solo due parole: siete chiamati a essere beati, perciò non sciupate, non sprecate questa vita!».

La bellissima giornata si è poi conclusa all’esterno con un ricco momento di agape fraterna e un buffet condiviso. Condividendo la gioia dello stare insieme e la bellezza della fraternità, i giovani sono tornati a casa con una consapevolezza in più: la loro vita è un capolavoro da non sprecare, custodito nelle mani di un Dio che sa solo fare festa.

 

Nunzio Bartolini

Collaboratore UCS – Diocesi di Cassano all’Jonio