
L’Ufficio di Pastorale Giovanile e Vocazionale propone per questa Quaresima un’esperienza pensata non solo per i giovani che già partecipano ai week end formativi, ma anche per quanti desiderano avvicinarsi per la prima volta a un percorso di crescita spirituale e comunitaria.
L’iniziativa nasce dal desiderio di far riscoprire i tre pilastri quaresimali, preghiera, digiuno e carità, attraverso modalità concrete, capaci di parlare al cuore dei giovani e di coinvolgerli attivamente nella vita della Chiesa e del territorio.
Il momento della preghiera sarà arricchito da una visita e da una testimonianza delle Suore Clarisse di Scigliano, che offriranno ai partecipanti l’occasione di incontrare una realtà di silenzio, contemplazione e affidamento totale a Dio, spesso lontana dall’esperienza quotidiana dei più giovani.
Il digiuno verrà proposto in una forma concreta e solidale: ai ragazzi sarà chiesto di rinunciare a qualcosa di personale per contribuire, attraverso un gesto di condivisione, a sostenere l’emergenza che sta colpendo la comunità di Sibari. Un piccolo sacrificio individuale che si trasforma in aiuto reale per chi è in difficoltà.
Infine, il cammino di carità culminerà in una Via Crucis inclusiva, vissuta insieme alle persone diversamente abili. Un momento forte di preghiera e testimonianza, in cui la sofferenza di Cristo si intreccia con le fragilità umane, diventando occasione di incontro, accoglienza e fraternità autentica.
Questa proposta quaresimale vuole essere un invito a vivere la fede non come qualcosa di astratto, ma come esperienza concreta, capace di unire spiritualità, attenzione agli altri e responsabilità verso il prossimo. Un percorso che educa i giovani a guardare oltre se stessi e a riscoprire il valore del dono, della condivisione e della comunità.

