29 Settembre 2026

“Inconciliabili”: dall’Osservatorio diocesano un percorso di libri e testimoni contro le mafie

L’Osservatorio diocesano sui fenomeni mafiosi e per la legalità, intuizione di mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Jonio, e diretto da don Marcello Cozzi, promuove una nuova iniziativa di sensibilizzazione e formazione dal titolo “Inconciliabili. Pagine e testimoni di una Chiesa contro le mafie”.
Un percorso itinerante che nasce dalla volontà di mettere al centro le parole, le testimonianze e le storie di chi ha scelto di non rassegnarsi alla cultura mafiosa, facendo della conoscenza e dell’impegno per la legalità strumenti concreti di costruzione del bene comune.
Saranno tre i libri protagonisti degli appuntamenti, scelti come altrettante occasioni di confronto su fenomeni, responsabilità e percorsi di liberazione dalle diverse forme di illegalità e sfruttamento. Un itinerario che intende coinvolgere il territorio e le comunità, perché la lotta alle mafie non può essere affidata soltanto alle istituzioni e alla magistratura, ma richiede una coscienza civile e una responsabilità educativa condivisa.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 2 ottobre, alle ore 18.00,
presso la Parrocchia Cuore Immacolato della B.V. Maria di Trebisacce.
Al centro della serata sarà il libro “Il caporalato” di Giovanni Ferrarese, che sarà presente all’incontro e dialogherà con Giancarlo Costabile, docente dell’Università della Calabria, da anni impegnato sui temi dell’educazione alla legalità, della memoria e della responsabilità sociale.
Attraverso il confronto con gli autori e gli studiosi, l’iniziativa intende offrire non soltanto una presentazione editoriale, ma soprattutto uno spazio di riflessione aperto alla comunità, nel quale interrogarsi sulle radici dei fenomeni mafiosi e sulle condizioni che ne favoriscono la diffusione.
Il titolo “Inconciliabili” richiama una scelta precisa: quella di considerare inconciliabili la fede e la cultura mafiosa, la dignità della persona e lo sfruttamento, la giustizia e l’illegalità. Una scelta che l’Osservatorio intende tradurre in un cammino fatto di ascolto, conoscenza e partecipazione.
L’appuntamento di Trebisacce inaugurerà così un percorso che porterà libri e testimoni in diverse comunità della Diocesi, con l’obiettivo di alimentare una cultura della legalità capace di partire dal territorio e dalle persone.
Perché contrastare le mafie significa anche educare a riconoscerle, chiamarle per nome e costruire, insieme, alternative possibili.

Caterina La Banca
Direttore UCS