22 Gennaio 2026

«Egli camminava con loro»: Solenne Apertura della Visita Pastorale nella Vicaria dell’Alto Jonio

Nella cornice di fede della parrocchia Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria in Trebisacce, mercoledì 21 gennaio 2026, si è compiuto il primo, solenne passo di un itinerario di grazia: l’apertura della Visita Pastorale della Vicaria dell’Alto Jonio.
Un evento che coinvolge diciannove parrocchie e una moltitudine di cuori, chiamati a riscoprirsi “popolo in cammino” sotto la guida del proprio Pastore.
Il Vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio e Vicepresidente della CEI, Mons. Francesco Savino, ha dato inizio a questo sacro tempo con una vibrante esortazione (una vera e propria paracleo), invitando tutti a prendere coscienza del profondo significato ecclesiale di questo momento.

«Il Vescovo viene a confermarvi in ciò che siete e nel cammino di fede che compite», ha affermato il Presule, sottolineando come la Visita non sia un atto formale, ma un gesto di prossimità volto a incoraggiare, sostenere e consolare. Con sguardo realista e paterno, il Pastore non ha taciuto sulle fragilità: «Non esistono comunità perfette», ha ricordato, invitando a una correzione fraterna che miri a un cammino sempre più adulto e maturo, con un’attenzione privilegiata e “sine qua non” verso gli ammalati, carne sofferente di Cristo.

Nel cuore del suo intervento, il Vescovo ha indicato due sentieri luminosi per il futuro della nostra Chiesa diocesana: la trasmissione della fede e la credibilità della testimonianza. In un tempo che ci sfida, la Chiesa è chiamata a tornare alla “Sorgente”, centralizzando il cammino sul Logos fatto carne.

Richiamando la storica riflessione di papa Francesco durante il lockdown in una Piazza San Pietro deserta ma abitata dallo Spirito, il Vicepresidente della CEI ha ribadito: «Nessuno può salvarsi da solo; siamo chiamati a entrare in quella logica sinodale dove la corresponsabilità è l’ora che scocca per tutti noi». La Visita Pastorale si configura dunque come un Kairòs, un tempo opportuno di conversione e verifica, dove lo sguardo resta fisso su Gesù Crocifisso e Risorto, Alfa e Omega della nostra esistenza.

A dare spessore teologico e biblico alla serata è stata la relazione del Vicario foraneo, don Nicola De Luca, il quale, ispirandosi all’icona dei discepoli di Emmaus, ha tratteggiato il senso profondo del ministero episcopale in questo frangente.

«Il Vescovo non entra nelle comunità come un ispettore o un osservatore esterno», ha spiegato don Nicola, «ma vi entra in punta di piedi, come segno di Cristo che accompagna il suo popolo condividendone passi, silenzi, gioie e dolori». Come il Risorto si affiancò ai due viandanti delusi per riaccendere in loro il fuoco della speranza, così il Vescovo si fa compagno di strada per le diciannove parrocchie della nostra Vicaria, aiutandoci a scorgere la presenza del Signore nello “spezzare il pane” della quotidianità.

Ad accompagnare il Vescovo in questo cammino saranno il Vicario episcopale per la Pastorale e l’Evangelizzazione, padre Lambert, e i segretari per la Visita Pastorale, Amerigo Simone e Franco Tufaro. Insieme a loro, l’intera Vicaria — realtà variegata che si estende dalle coste ioniche alle alture dell’entroterra — è chiamata a farsi Chiesa umile e sinodale.

Nel tempo del Giubileo, la Visita Pastorale si presenta come un cammino affidato alla speranza, perché possa generare frutti autentici per il Regno di Dio, ragione ultima del nostro essere.
Sotto lo sguardo della Vergine Maria, Donna della Speranza, la Vicaria dell’Alto Jonio si mette in marcia, certa che il Signore è fedele e che il cammino condiviso con il proprio Pastore aprirà orizzonti di luce nuova.

Nunzio Bartolini
Collaboratore UCS – Diocesi di Cassano all’Jonio