Giovedì Santo – Preghiera a Maria Addolorata

con animo di Padre e Pastore

O Madre dei “sette dolori”,

Vergine che hai tenuto il cielo tra le braccia

e lo hai visto spegnersi sul legno della croce,

noi veniamo a te con le mani vuote

e il cuore pesante di ciò che non sappiamo portare.

Guarda, o Madre, questa terra ancora in fiamme,

i campi dove cresceva il grano e ora cresce solo silenzio,

le madri che cercano i figli sotto le macerie,

i bambini che non sanno più pronunciare il nome della pace.

 

Tu che hai visto tuo Figlio morire ingiustamente,

porta il tuo pianto davanti a Dio

e chiedi, con la forza di chi ha già perdonato tutto,

che le armi tacciano e torni la luce.

Prega per i figli senza futuro, o Addolorata,

per chi al mattino si alza e non ha dove andare,

per chi cerca lavoro e trova solo porte chiuse,

e porta nel petto una vergogna che non merita.

 

Prega per chi combatte battaglie invisibili,

per chi ha la mente avvolta in un buio senza nome,

per chi sorride all’esterno e dentro sta cadendo;

fa’ che nessuno debba farcela da solo.

 

O Vergine del dolore e della pazienza,

guarda le famiglie dove il silenzio è diventato muro,

dove ci si siede alla stessa tavola e non ci si vede più,

dove parole non dette hanno fatto più male delle offese.

 

Tu che hai conosciuto la spada nel cuore,

insegna a questi padri, a queste madri, a questi figli

che il primo passo verso l’altro è sempre possibile,

anche quando sembra tardi, anche quando fa paura.

Prendici sotto il tuo manto,

non per essere risparmiati dalla sofferenza,

ma per non attraversarla soli.

 

La tua spada, o Madre, non ti ha uccisa:

ti ha aperta, come si apre il grano

perché diventi pane per molti.

 

Così anche le nostre ferite,

affidate alle tue mani,

diventino luogo dove Dio ancora passa

e dove l’amore ritrovi, infine, la sua strada.

 

Amen

✠   Francesco Savino

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