2 Maggio 2025

Auguri a S.E. Mons. Francesco Savino per il decimo anniversario di ordinazione Episcopale

Eccellenza Reverendissima,
Mentre riecheggiano nelle nostre orecchie la gioia di quell’assolato giorno a Bitonto, mentre lo Spirito Santo, scendeva su di Lei per mezzo dell’imposizione delle mani di Mons. Francesco Cacucci
desideriamo far giungere il nostro augurio più profondo e affettuoso, nel decimo anniversario della sua ordinazione episcopale.
A nome mio personale, del presbiterio diocesano e dell’intero popolo di Dio, desidero dirLe grazie. Grazie per questi dieci anni di dedizione instancabile, di guida illuminata e di amore concreto per questa Chiesa che Le è stata affidata. Come vicario generale, ma prima ancora come fratello nel ministero, sento oggi il bisogno di alzare lo sguardo al cielo e benedire il Signore per il dono che Lei è per ciascuno di noi.
In questi anni ci ha insegnato che il Vangelo si vive con le mani sporche di misericordia, con i piedi in cammino accanto agli ultimi, e con il cuore spalancato all’ascolto. Ha saputo coniugare la fermezza della dottrina con la tenerezza del pastore. Ci ha ricordato, come Papa Francesco spesso ripeteva, che “il vero potere è il servizio” e che l’odore delle pecore è profumo di Vangelo.
Oggi, mentre il dolore per la perdita del Papa ci chiama a sospendere ogni celebrazione esterna, sentiamo che questa pausa è, in realtà, un tempo propizio per riscoprire la verità più profonda del Suo ministero: la fedeltà silenziosa, l’amore quotidiano, la preghiera nascosta. In fondo, come scriveva il profeta Isaia, “nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell’abbandono confidente la vostra forza” (Is 30,15). Ed è proprio in questo abbandono fiducioso che oggi l’accompagniamo, con la discrezione dei figli che amano il padre.
Don Tonino Bello, che tanto ha nel cuore e di cui spesso riecheggiano le parole nei suoi discorsi, diceva che “la Chiesa del grembiule” è l’unica che può davvero parlare agli uomini di oggi. Lei, Eccellenza, ha indossato quel grembiule ogni giorno, chinandosi sui bisogni della gente, ascoltando le domande del cuore, difendendo i piccoli e gli scartati. E noi, Chiesa che cammina con Lei, le diciamo grazie.
Rimandata la celebrazione, a causa della scomparsa del nostro amato Papa Francesco, restano l’abbraccio, la preghiera e la gratitudine. E restano le parole di Gesù, che oggi risuonano per Lei con forza nuova: “Bene, servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del tuo Signore” (Mt 25,21).
In questo decimo anniversario, più che un traguardo celebriamo un cammino. E da qui, con Lei, per Lei e con Lei ripartiamo. Perché la strada della Chiesa è ancora lunga, ma più lieve quando il passo è guidato da chi sa amare come Lei.

Don Annunziato Laitano
Vicario generale