5 Settembre 2026

Conferenza Stampa: Presentazione Progetto restauro e recupero funzionale

di Palazzo Nola

Non soltanto un intervento di restauro, ma un vero progetto di rinascita culturale. Palazzo Nola si prepara a tornare al centro della vita della comunità cassanese attraverso un programma complessivo di recupero e valorizzazione che prevede 5,5 milioni di euro di investimenti.
Il progetto sarà presentato mercoledì 16 settembre, alle ore 10, presso il Seminario Diocesano “Giovanni Paolo I”, nel corso della conferenza dedicata al restauro e al recupero funzionale dello storico edificio.
L’intervento denominato “Valorizzazione attrattore religioso e Palazzo Nola”, inserito nella scheda FSCRI_RI_1676, prevede per la componente FSC 2021-2027 un finanziamento di 3 milioni di euro. Il beneficiario dell’intervento è la Diocesi di Cassano all’Jonio, mentre il responsabile unico del progetto indicato nella documentazione è l’architetto Nicola Bruno.
A queste risorse si aggiungono i finanziamenti programmati attraverso la Legge 27 dicembre 2017, n. 205, per complessivi 2,5 milioni di euro, portando il quadro complessivo dell’operazione a 5,5 milioni.
UN EDIFICIO STORICO DA SALVARE
Palazzo Nola è una dimora storica ottocentesca realizzata dalla famiglia Nola come abitazione nobiliare suburbana. Il complesso, riconosciuto bene culturale dal 1986, presenta oggi condizioni di degrado particolarmente rilevanti. Le coperture lignee risultano in pessimo stato, con fenomeni di marcescenza, infiltrazioni e crolli; anche diverse porzioni dei solai hanno subito cedimenti e perdita di materiale.
Proprio per questo il progetto assume come principio fondamentale quello del restauro conservativo, con il recupero, dove possibile, degli elementi originari, il rispetto delle stratificazioni storiche e il ricorso alle tecniche costruttive tradizionali e ai materiali della tradizione locale.
Prima di intervenire sarà necessario conoscere in maniera approfondita il manufatto attraverso rilievi, saggi, indagini sui materiali e sulle strutture e valutazioni della vulnerabilità sismica. La documentazione prevede infatti una fase conoscitiva estesa all’intero complesso, indispensabile per programmare gli interventi in funzione delle criticità individuate.
LA NUOVA FUNZIONE: MUSEO, ARCHIVIO, BIBLIOTECA E SPAZI PER LA COMUNITÀ
Il progetto guarda però soprattutto al futuro. La rifunzionalizzazione di Palazzo Nola prevede il trasferimento della Biblioteca della Curia, oggi collocata in un altro immobile, e la realizzazione di nuovi spazi museali, culturali e destinati alla collettività.
Il piano terra sarà destinato all’Archivio diocesano, con sale di lettura e consultazione, reception, ludoteca, caffè letterario, servizi e collegamento verticale meccanizzato.
Il primo livello ospiterà invece gli ambienti museali, con sale per le esposizioni permanenti, destinate ad arredi sacri e oggetti liturgici, e sale per esposizioni temporanee, pensate anche per artisti locali, mostre fotografiche, cinema, architettura ed eventi legati alla cultura e all’identità calabrese.
Al secondo livello troveranno posto una sala conferenze, spazi per lettura, studio e consultazione, oltre agli uffici direzionali e alla sala riunioni amministrativa.
IL PATRIMONIO DIOCESANO DIVENTA DIGITALE
Accanto al recupero architettonico si inserisce una seconda grande sfida: la digitalizzazione del patrimonio museale, archivistico e bibliotecario della Diocesi.
Il progetto prevede l’utilizzo di tecnologie avanzate, dalla fotogrammetria al laser scanning 3D, per produrre modelli digitali, ortofotopiani e rappresentazioni ad alta definizione. I beni potranno essere catalogati attraverso metadati contenenti informazioni sulla provenienza, sulle tecniche di rilevamento, sullo stato di conservazione e sulle caratteristiche storico-interpretative.
L’obiettivo è costruire una sorta di “gemello digitale” del patrimonio, rendendo i contenuti progressivamente fruibili anche online attraverso modelli 2D e 3D e strumenti interattivi destinati a turisti, studiosi e studenti.
Il progetto, dunque, punta a trasformare Palazzo Nola in un luogo nel quale conservazione, memoria, ricerca, cultura, formazione e partecipazione possano convivere.
Secondo il cronoprogramma progettuale, l’iter comprende affidamento degli incarichi, progettazione, verifica, affidamento dei lavori, 600 giorni di esecuzione, collaudo e rendicontazione finale, con conclusione prevista nell’autunno del 2029, al netto dei tempi necessari per le autorizzazioni.
Mercoledì 16 settembre, alle ore 10, al Seminario Diocesano “Giovanni Paolo I”, saranno quindi illustrati alla comunità il progetto, il quadro economico, gli interventi previsti e la nuova funzione immaginata per Palazzo Nola: da edificio storico segnato dal tempo a nuovo polo culturale e museale di Cassano allo Ionio.

Caterina La Banca
Direttore UCS