17 Febbraio 2026

Due giovani seminaristi della Diocesi oggi riceveranno il mistero dell’accolitato

Un grande dono attende la Diocesi di Cassano all’Jonio. Questa sera, due giovani seminaristi, Vincenzo Cannazzaro e Francesco Pisilli, riceveranno il ministero dell’accolitato nel corso della celebrazione eucaristica che si terrà alle ore 18 nella cappella del Seminario Teologico San Pio X, a Catanzaro.
L’accolitato rappresenta una tappa significativa nel cammino di formazione verso il sacerdozio. Si tratta di un ministero di speciale servizio alla Chiesa, orientato alla cura di tutti i fedeli e, in modo particolare, dei malati e dei poveri. Un servizio che si esprime concretamente sia nell’assistenza all’altare durante la liturgia, sia nel diventare ministri straordinari della comunione, portando l’Eucaristia a chi non può partecipare alla celebrazione comunitaria. È un gesto che unisce dimensione sacramentale e carità quotidiana, fede celebrata e fede vissuta.
La celebrazione di questa sera avrà un valore ancora più ampio: Vincenzo Cannazzaro e Francesco Pisilli riceveranno infatti l’accolitato insieme all’intera classe del loro corso di studi, composta da dodici seminaristi. Un segno forte di comunione ecclesiale, che va oltre i confini diocesani e assume una dimensione regionale, testimoniando un cammino condiviso tra le Chiese della Calabria.
Alla messa saranno presenti il vescovo della diocesi di appartenenza dei seminaristi, insieme ad altri cinque presuli, a sottolineare il carattere corale e unitario di questo momento. La partecipazione di più vescovi rende visibile quella comunione tra pastori e comunità che è alla base della vita ecclesiale e della formazione dei futuri ministri.
Per la comunità di Cassano all’Jonio, l’istituzione di Vincenzo e Francesco come accoliti è motivo di gioia e di speranza. È il segno di una Chiesa che continua a generare vocazioni, a investire sui giovani e a credere nel valore del servizio come forma alta di testimonianza. Un “sì” pronunciato davanti all’altare, che si traduce in una disponibilità concreta a farsi prossimi, soprattutto verso i più fragili, nel solco di una fede che diventa gesto, ascolto e dono.

Caterina La Banca
Direttore UCS