8 Maggio 2026

La pace disarmata e disarmante che genera il bene comune

Nel primo anniversario del pontificato di Papa Leone XIV

Nel primo anniversario dell’elezione di Papa Leone XIV al ministero petrino, la Chiesa di Cassano all’Ionio desidera esprimere al Santo Padre un augurio filiale, grato e profondamente ecclesiale.

Un anno fa, affacciandosi alla Loggia delle Benedizioni, Papa Leone XIV consegnò alla Chiesa e al mondo parole che non erano soltanto un soffio di benedizione, ma una vera indicazione di cammino: la pace del Cristo Risorto come pace «disarmata» e «disarmante». In quelle due espressioni è custodita una sapienza evangelica di straordinaria forza: disarmata, perché non nasce dalla potenza, dal dominio, dalla contrapposizione; disarmante, perché libera il cuore dalla paura, spegne la logica del nemico, apre varchi di fraternità là dove sembrano prevalere diffidenza, conflitto e indifferenza.

È questa la pace che la Chiesa è chiamata ad annunciare: non una parola di maniera, non un sentimento fragile, non una tregua provvisoria, ma la forma concreta del Vangelo nella storia. Una pace che non arretra davanti alle ferite del mondo, che non tace dinanzi alle ingiustizie, che non confonde la mitezza con la debolezza. La pace cristiana è mite perché è forte dell’amore; è umile perché non cerca di imporsi; è perseverante perché sa abitare anche le notti della storia senza cedere alla rassegnazione.

Come Chiesa che abita una terra attraversata da fatiche antiche e da nuovi tremori del cuore, sentiamo particolarmente vicina questa consegna. Anche la nostra Calabria ha bisogno di una pace che disarmi le parole prima che diventino pietre, ricomponga i legami feriti, visiti le solitudini e trasformi le povertà in responsabilità condivisa. È da questa pace che può germogliare il bene comune invocato da Papa Leone XIV: non un’idea astratta, ma una casa più giusta, fraterna e abitabile per tutti.

Rivolgere oggi gli auguri a Papa Leone XIV, nel primo anniversario del suo pontificato, significa, allora, rinnovare la nostra disponibilità a camminare con lui, nella comunione della Chiesa, perché il Vangelo continui a scendere nelle pieghe ferite della storia, a posarsi come balsamo sulle povertà del mondo, a custodire i piccoli come sacramento della tenerezza di Dio e a rialzare, in ogni volto umano, la dignità inviolabile dei figli amati.

Al Santo Padre giunga l’affetto orante della Diocesi di Cassano all’Ionio. Il Signore lo sostenga nel suo servizio alla Chiesa universale, lo custodisca nella sapienza del discernimento, lo confermi nella forza mite del Vangelo e renda il suo pontificato sempre più segno di quella pace disarmata e disarmante di cui il mondo, oggi, ha urgente bisogno.

 

Con filiale gratitudine e nella comunione della preghiera.

+ Francesco Savino
Vescovo di Cassano all’Ionio