
In vista del tempo quaresimale, il vescovo della diocesi di Cassano all’Ionio e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, S.E. rev.ma mons. Francesco Savino, ha fatto visita, come di consueto nei tempi liturgici forti, agli ospiti della casa di riposo Casa Serena, vivendo con loro un momento di preghiera e condivisione.
Il presule è stato accolto con grande gioia dagli anziani della struttura, dal Consiglio di amministrazione e dal presidente Golia. Nel corso della celebrazione eucaristica mons. Savino ha spezzato il pane insieme agli ospiti, condividendo con loro un momento di forte spiritualità e fraternità.
Durante l’omelia il vescovo ha invitato tutti a una riflessione profonda sul significato del tempo di Quaresima e sulla preparazione alla Pasqua. “Spesso mi chiedo” ha affermato “quanti cassanesi si ricordano che qui esiste una casa di riposo”. Un pensiero che ha accompagnato anche il ricordo di don Silvio Renne, figura cara alla comunità.
Tre i concetti centrali su cui si è soffermato il vescovo. Il primo riguarda la domanda che ciascun credente dovrebbe porsi in questo tempo: “Come stiamo vivendo questa Pasqua? Abbiamo sprecato il tempo? Lo abbiamo sciupato? Abbiamo fatto la cosa più importante?”.
Proprio su questo punto mons. Savino ha sottolineato come la cosa più importante della Quaresima sia «fare verità dentro di noi». Un invito alla riflessione interiore e alla conversione autentica.
Il vescovo ha poi richiamato un momento significativo vissuto recentemente dalla comunità, quello della presenza delle reliquie di san Francesco, che ha ricordato “ci hanno consegnato la kenosi, cioè lo svuotamento di tutte le pretese del nostro io”.
“Non c’è Pasqua senza verità” ha proseguito “se non siamo capaci di svuotare il nostro io”. Solo attraverso questo cammino interiore, ha spiegato il presule, è possibile vivere davvero la resurrezione: “Se facciamo verità dentro di noi possiamo risorgere con Gesù”.
Mons. Savino ha quindi spiegato come la resurrezione non sia soltanto un evento da ricordare, ma un’esperienza concreta che riguarda la vita di ogni giorno. “Risorgo nel momento in cui sono capace di passare dall’uomo vecchio all’uomo nuovo. La resurrezione è un’esperienza concreta che tocca la nostra vita”.
Infine il vescovo ha rivolto un pensiero particolare agli anziani ospiti della struttura, affidando loro una missione speciale: “L’augurio che vi faccio è che possiate aiutarci a convertirci, affinché Casa Serena diventi sempre più casa della gioia, della speranza e della resurrezione”.
La celebrazione è stata animata dal coro della parrocchia San Francesco d’Assisi, che ha accompagnato con i canti i momenti più intensi della liturgia.
Al termine della visita un gesto semplice ma carico di affetto: una delle ospiti della struttura ha donato al vescovo Francesco Savino una sciarpa realizzata a mano, segno di gratitudine per la sua presenza e per l’attenzione dimostrata verso la comunità di Casa Serena.
Caterina La Banca
Direttore UCS
