Preghiera di ringraziamento per i dieci anni di Episcopio

 

PREGHIERA

di ringraziamento per i dieci anni di Episcopato

31  maggio  2025

 

Signore, Dio della Vita,


Tu che scrivi la storia degli uomini con tratti d’amore e provvidenza,
oggi elevo a Te il mio canto riconoscente,
per questi dieci anni in cui mi hai chiamato a pascere il Tuo gregge
in una terra ferita, eppure generosa, dolente eppure gremita di bellezza.

 

Ti benedico per il mistero della mia vocazione,
per il giorno in cui, fragile e tremante,
mi hai posto come sentinella tra le gioie e le sofferenze,
affidandomi volti, storie, speranze.

 

Signore, Ti lodo per ogni giorno in cui mi hai sostenuto,
nelle notti del dubbio e nelle albe del coraggio,
nelle cadute silenziose e nelle resurrezioni inattese,
per ogni parola detta con timore,
per ogni silenzio abitato dalla Tua voce.

 

Rendo grazie a Te, Padre buono,
per i miei confratelli nel sacerdozio,
che mi hanno affiancato con fedeltà,
compagni di strada e di sogni,
testimoni umili del Vangelo in mezzo al popolo.

 

Ti ringrazio per le sorelle consacrate,
per la luce che accendono nel buio del mondo,
per la tenerezza con cui seminano Vangelo,
per il loro passo silenzioso e forte
accanto ai poveri e ai piccoli.

 

Benedico Te, Signore, per la mia famiglia,
per il dono insostituibile delle mie sorelle, dei miei nipoti,
che hanno riempito di gioia i miei giorni,
e per tutti i miei cari,
che hanno portato nel cuore il peso e la grazia della mia vocazione.
Essi sono stati radice e respiro,
riparo e memoria viva del mio essere figlio.

 

Ti rendo grazie anche per i miei pronipoti,
germogli di futuro, custodi inconsapevoli della speranza.
Nei loro occhi rivedo l’eco dell’amore che ho ricevuto,
e la promessa che il bene non si perde, ma si tramanda.

 

E oggi, con le lacrime agli occhi e il cuore colmo di gratitudine,
elevo a Te, Signore, il mio grazie più profondo
per mia madre Rosa e mio padre Pasquale,

che vivono il tempo senza fine.
Con la loro vita semplice e luminosa
hanno scolpito in me la fede, la dignità, il coraggio.
Hanno creduto in me quando io stesso tremavo,
hanno sostenuto il mio cammino con la forza silenziosa dell’amore vero,
hanno pregato per me, a volte in silenzio, a volte tra le lacrime.
Tutto ciò che sono lo devo anche a loro.
Accoglili, Signore, nel Tuo abbraccio eterno,
e dona loro la gioia di sapere che non hanno vissuto invano.

 

Ti rendo grazie per tutti coloro che hanno condiviso con me
il peso e la grazia del mio ministero,
nelle piccole e grandi imprese del quotidiano,
per le mani callose e i cuori ardenti,
per i sogni condivisi, per la pazienza e la dedizione.
Sono stati, Signore, fratelli e sorelle di speranza,
argilla viva nelle Tue mani.

Infine, Ti ringrazio per questa terra a tratti difficile,
che mi ha educato ad amare oltre la paura,
a credere oltre la rassegnazione,
a costruire anche dove sembrava inutile.
Essa mi ha parlato di Te nei volti segnati,
mi ha insegnato il coraggio dei poveri
e l’ostinazione della bellezza.

 

Accogli, o Signore, questa preghiera come offerta d’amore,
e, se Ti è gradito, donami ancora tempo per servire,
mani per benedire, cuore per ascoltare,
e lacrime per pregare nel silenzio del Tuo mistero.

 

Amen.

 

 

                   Francesco Savino

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