Omelie

Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria


 

 

Gn 3,9-15.20; Sal 97; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38

 

8 Dicembre  2023

Che senso ha nel tempo liturgico di Avvento questa festa che ricorda l’inizio della vita di colei che sarebbe stata “la Madre del Signore”? (Lc 1, 43).

Contemplare Maria, in questo nostro cammino di Avvento, ci permette di volgere lo sguardo su quella “terra” che Dio scelse per piantare la sua tenda tra noi uomini e donne. Maria, la piccola ragazza di Nazareth, incontra Dio, accoglie dall’Angelo una parola sconvolgente, bella, dura e difficile: certamente tale parola genererà incomprensioni che potrebbero farla naufragare, ma Maria prende una decisione dinanzi ad essa, in essa, e così genera la Parola. Maria ha la forza, il coraggio e l’onestà di prendere una decisione. “Nella vita di un credente non basta fare esperienza di Dio; a volte esperire la sua presenza amorosa e concreta può rimanere nell’ambito delle cose “romantiche”, “sentimentali”; magari appaganti per quell’ora, e appaganti nei momenti di memoria di quell’ora … questo non basta! Potrebbe diventare un rifugio ben caldo, rifugio che ci mette al riparo da Dio stesso, un rifugio in cui è facile vivere il limbo dell’irresponsabilità … Maria all’annunzio di Gabriele vive una vera esperienza di Dio, conosce un Dio che la chiama;  non relega quell’ esperienza in un’aura di sentimento, ma la trasforma subito in un sì che ingloba tutta la sua vita, il suo cuore, il suo corpo, i suoi progetti, i suoi sogni … nulla lascia fuori da quella Parola che ora deve avvenire in Lei, e dice il suo sì” (Padre Fabrizio Cristarella Orestano).

Il sì di Maria non va inteso come un sì “titanico” ma è un sì che sa attraversare le domande (come avverrà?), e che si lascia attraversare da domande. La festa dell’Immacolata Concezione di Maria, nella liturgia, sapientemente, accosta due dialoghi “originari”, che ci aiutano a prendere coscienza di due possibilità opposte ma qualche volta compresenti nella vita della persona umana: il dialogo tra Dio e il primo uomo, segnato dal dramma del rifiuto, e il dialogo tra l’Angelo e una ragazza, Maria, nell’orizzonte di un cammino carico di novità e di pienezza.

Alla domanda che Dio pone al primo uomo “Dove sei?”, domanda che attraversa tutta la storia dell’umanità e che risuona sempre nel cuore di ciascuno, Maria risponde: “Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”.

La risposta di Adamo rappresenta quell’uomo che fugge e si nasconde da Dio, dell’uomo che si nasconde di fronte a se stesso e alla sua responsabilità, la risposta di Maria è quella di chi accetta di stare accanto a Dio così come è, assumendo in pieno la propria libertà, sapendo che tutta la propria esistenza è destinataria di pura grazia e stando accanto a Dio scopre la misura di quella pace che cancella ogni timore e angoscia.

Il tempo di Avvento oggi è illuminato dalla presenza umile e forte di Maria, una presenza che ci richiama al fatto che l’Avvento è sì tempo di attesa, di vigilanza, di speranza, ma contemporaneamente è tempo concreto di vita, tempo che vuole decisioni per Dio, decisioni sulla sua Parola.

L’Avvento è tempo di fiducia in cui, dicendo i nostri sì scopriamo sempre che l’amore di Dio ci ha prevenuti!

Il mistero dell’Immacolata che oggi celebriamo è proprio questo: amore che precede e che prescinde da ogni merito … Maria nasce “tutta santa” dal grembo di sua madre, immacolata; questo però non è un’astratta “impeccabilità”, non è un privilegio accecante, è invece scoperta di essere stata preceduta, è scoperta che, prima del “fiat” di Maria, c’è già e sempre il “fiat” di Dio che è sempre Colui che ama per primo!

“In questa festa, allora, contemplando la nostra Madre Immacolata, bella, riconosciamo anche il nostro destino più vero, la nostra vocazione più profonda: essere amati, essere trasformati dall’amore, essere trasformati dalla bellezza di Dio. Guardiamo lei, nostra Madre, e lasciamoci guardare da lei, perché è la nostra Madre e ci ama tanto; lasciamoci guardare da lei per imparare a essere più umili, e anche più coraggiosi nel seguire la Parola di Dio; per accogliere il tenero abbraccio del suo Figlio Gesù, un abbraccio che ci dà vita, speranza e pace. (Papa Francesco)

La decisione di Maria, in questo tempo di Avvento, ci sostenga nell’avere fiducia di Dio, nel fidarsi e nell’affidarsi a Lui.

Buona Festa dell’Immacolata Concezione!

        Francesco Savino

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