Auguri di Mons. Francesco Savino al rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco

Illustre Professor Gianluigi Greco

Magnifico Rettore dell’Università della Calabria

Presidente del Comitato di coordinamento per la Strategia Nazionale sull’Intelligenza Artificiale 2026-2028

Illustre Professore,

giunge a me, con la tempestività che sola conviene alle notizie che recano vera gioia, la notizia della Sua confermata nomina alla presidenza del Comitato di coordinamento per l’aggiornamento della Strategia Nazionale sull’Intelligenza Artificiale 2026-2028, istituito presso il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Non posso tacere, in questa circostanza, i sentimenti di viva ammirazione e di fraterna congratulazione che si desta nel mio animo.

La fiducia che il Governo della Repubblica ancora una volta ripone nella Sua persona non è che il riconoscimento di una competenza maturata con rigore scientifico, di un’autorevolezza conquistata nel tempo con la qualità del pensiero e la coerenza dell’impegno. Lei, Professore, ha già dimostrato, nel mandato precedente, che la guida di un simile organismo richiede non soltanto tecnica e sapienza, ma anche quella saggezza più alta che sa ordinare il progresso al bene comune.

L’intelligenza artificiale è oggi al centro di una delle trasformazioni più radicali che l’umanità abbia mai conosciuto, un nuovo modo di elaborare il mondo, di costruire e ridisegnare i confini tra il possibile e l’impossibile. Proprio per questo, chi è chiamato alla “strategia nazionale” porta sulle spalle una responsabilità che chiama in causa valori fondamentali: la dignità della persona, la giustizia distributiva, il senso della verità, la tutela dei più fragili. La Chiesa non è estranea a queste questioni, e la Sede Apostolica, la Conferenza Episcopale Italiana, il pensiero di molti teologi e filosofi cristiani stanno elaborando con crescente profondità un’antropologia capace di confrontarsi con le sfide poste dall’IA, senza cedere né all’entusiasmo acritico né al rifiuto aprioristico.

Come sosteneva il compianto Papa Francesco, l’IA è fascinosa e tremenda. L’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV con discernimento sapienziale ci esorta a custodire l’umano nel tempo delle tecnologie. Con una affermazione direi mirabile, parlando all’Università della Sapienza, sempre Papa Leone XIV ha detto: “Noi siamo desiderio, non algoritmo”.

In Lei, Professore, la Calabria torna, ancora una volta, a essere presente nelle stanze in cui si decide il futuro del Paese. Non è cosa di poco conto, per una terra che troppo spesso vede i suoi figli migliori costretti a portare altrove il frutto del loro ingegno. La Sua nomina è dunque un segno: un segno che questa terra produce eccellenze capaci di incidere, di costruire, di orientare. Come pastore di questa porzione del popolo di Dio, ho il dovere e il piacere di riconoscerlo pubblicamente.

Le formulo, pertanto, le più cordiali e sincere congratulazioni, accompagnate dall’augurio che il Suo lavoro sia generativo di risultati autenticamente benefici per la nostra comunità nazionale e non solo. Possa la strategia che Lei contribuirà a costruire essere ispirata da una visione integrale dell’uomo, capace di coniugare innovazione e cura, progresso e giustizia, efficienza e umanità.

Con deferente stima e con la benedizione che mi è propria invocare su di Lei e sul Suo operato,

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